Totti: “Questa maglia è la mia vita, nessun rimpianto”

Pubblicato il autore: Saverio Felici Segui

tottiFrancesco Totti ha rilasciato una lunga intervista al sito del noto quotidiano sportivo spagnolo As, in occasione della sfida tra Roma e Real all’International Cup. Totti si è soffermato in particolare sul suo attaccamento alla maglia, e sul suo rapporto con i campioni del Real Madrid durante gli anni.

Queste le sue parole:

Dal 1992 al 2015 alla Roma: come ha fatto?

Ci sono stati momenti positivi e negativi, ma questo aera il mio sogno da bambino, e ho sempre voluto indossare questa maglia tutta la vita. Non so se sarò l’unico a rimanere in un solo club, ma per me è un vero orgoglio.

Perché non se ne è mai andato?

La Roma è la mia squadra e la mia vita. Sono e sarò sempre un tifoso. Per un momento ho pensato di andarmene, ma ho scelto di rimanere.

Pentito?

Nessun rimpianto, è una mia decisione. Potevo vincere e guadagnare di più,  ma è stata una scelta di cuore. Sono orgoglioso della mia carriera in questo club. Sapevo che sarebbe stato difficile vincere la Champions o il Pallone d’Oro.

Nel 2004 poteva arrivare al Real..

I miei problemi a Roma poi si sono risolti. Ho agito di cuore.

L’anno scorso, un’altra partita estiva con il Real…

Con il Real sono sempre big match, anche in amichevole.

Chi preferisce in questo Real?

Sarebbe troppo facile, tra Ronaldo, Bale, Benzema… Mi piacciono anche Modric e Isco.

La cessione di Casillas?

Mi dispiace molto per ciò che è successo. E’ vergognoso. E’ un ragazzo eccezionale, un grande giocatore e un’icona di Madrid. Non meritava tutto questo.

Si immagina una conferenza d’addio?

Sarò breve.. Non so se farò una conferenza stampa, lascerò parlare qualcuno dal club, o ci inveteremo qualcosa di diverso.

Anche Raul e Hierro non si sono lasciati bene con il Real…

Se giocatori del genere si lasciano in questo modo, forse il problema è del club.

E’ una cosa triste..

Si, molto.

Ramos è il capitano e vuole andar via.

E’ un professionista, spero rimanga. Ma presenze come Raul e Casillas pesavano nello spogliatoio.

Anche l’addio di Ancelotti non è avvenuto benissimo…

E’ stata una mancanza di rispetto per ciò che ha fatto. Ancelotti è un grande allenatore straniero e vincere all’estero non è mai semplice.

Che ne pensi del Real?

Dopo aver vinto tutto è difficile tenere questa strada, ma è ciò che rende una squadra forte.

Con la Roma ha ancora un anno di contratto…

Il presidente ha detto che dipende da me. Se starò bene fisicamente e di testa, e avrò ancora voglia di giocare, lo farò.

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