Dopogara di Roma-Juventus, le interviste a Pjanic, De Rossi e Allegri!

Pubblicato il autore: Livio Cellucci Segui

Pjanic

C’è grande entusiasmo in casa giallorossa dopo la vittoria sulla Juventus nel big match della serie A. Il primo a presentarsi ai microfoni è Daniele De Rossi, capitano di questa Roma capace finora di fare a meno di Francesco Totti. Ecco dunque le sue parole al termine della partita: ‘’Ci siamo addormentati 10 minuti, ma abbiamo anche dominato per 80. Per cui è giusto vedere il bicchiere mezzo pieno. Ma una squadra davvero grande non si addormenta nemmeno per dieci minuti… Abbiamo preso gol in contropiede ma abbiamo comunque fatto una partita incredibile!Oggi mi è piaciuto molto il nostro spirito di squadra contro dei campioni che qualche mese fa si giocavano il tetto di Europa. Ora bisogna vedere se riusciremo sempre a rendere come in questa partita. Dobbiamo mantenere questa mentalità. Se riusciamo a mantenerla anche contro squadre minori come il Carpi o il Frosinone, probabilmente allora saremo più forti di quasi tutte le squadre… La Juventus? E’ una squadra che ha fatto un ciclo basato su alcuni giocatori, alcuni dei quali li puoi rimpiazzare, altri no. Penso a Pirlo. Devi spendere tantissimo per trovare gente come Vidal e Tevez ma Pirlo… non esistono giocatori con quelle caratteristiche e allora è dura ricrearsi, ripartire. Oggi poi mancavano anche giocatori importanti come Marchisio. Ancora è molto presto per dare giudizi, per me loro sono ancora molto forti’’.Infine, sul nuovo ruolo di difensore: ‘’Sono a disposizione della squadra. Oggi ho giocato difensore e sono contento tanto quanto lo sarei stato se avessi giocato da centrocampista. La cosa importante è che la Roma vinca, se possibile con me in campo’’.

 Ed andiamo ora a sentire le parole di Miralem Pjanic, l’uomo che ha sbloccato il risultato con un grandissimo goal su calcio di punizione, dando così il là alla vittoria giallorossa:‘’Più o meno è la mia distanza. Questo tiro ce l’avevo in memoria, poi a volte entra, a volte no… Il tiro è stato perfetto contro un grande portiere e contro un muro alto. Non era facile. Già nel primo tempo ero andato vicino al gol e non era andata bene. Sono contento che abbiamo vinto la partita, è stato un gol importante!’’. Il centrocampista sembra rigenerato anche dall’arrivo del suo connazionale Dzeko, del quale è stato un grande sponsor in fase di acquisto. Ma lui si schermisce: ‘’E’ stato merito del presidente, dei direttori. Con Dzeko è vero che ci siamo sentiti tanto durante la preparazione. Ma sono stati anche loro in Australia e Edin ci seguiva. Voleva venire qua, aspettava il momento. La sua presenza è un bene per la nostra rosa, abbiamo più scelta in attacco sicuramente. E’ un attaccante che farà tanti gol e si è visto oggi quanto ci può servire. Lui comunque si metterà a disposizione del mister e starà a lui decidere se giocherà o no’’. Pjanic è entusiasta del gruppo giallorosso: ‘’La Roma è una squadra molto forte. Oggi abbiamo giocato bene, c’era fluidità, c’era movimento… Se giochiamo così, siamo superiori sul campo e oggi è andata così. Abbiamo meritato, abbiamo portato a casa 3 punti importanti per il futuro del nostro campionato. A centrocampo dobbiamo contare su tutti perché non giocheremo sempre con gli stessi uomini. Tutti i giocatori della rosa saranno utili, perché il campionato è lungo. Speriamo che ci siano pochi infortuni ma una rosa ampia è importante’’.

Delusione invece nelle parole dell’allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri che, fermo a quota zero, dovrà affrontare una sosta davvero amara: ‘’Abbiamo fatto una brutta prestazione fino all’1-0, ma sul piano difensivo avevamo controllato la Roma. Poi, quando avevamo deciso di cambiare modo di giocare, abbiamo preso goalLa squadra non ha perso le qualità che aveva fino a pochissimo tempo fa. Oggi abbiamo perso meritatamente, ma il calcio è questo. Nel finale abbiamo avuto anche l’occasione per pareggiare, ma è troppo poco per una squadra come la Juventus. La condizione fisica comunque è buona: abbiamo finito in 10 uomini in crescendo ed abbiamo spinto molto nel finale. Nei primi 60 minuti tuttavia la prestazione non è stata all’altezza, dovevamo avere più cattiveria: credo che oggi non abbiamo vinto neanche un contrasto… Ora c’è da riordinare le idee, rimanendo lucidi e freddi, perché piangersi addosso per queste 2 sconfitte non ha assolutamente senso’’

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