Clamoroso Inter: Fassone sta per lasciare

Pubblicato il autore: Mattia Ravaglia Segui

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Svolta dirigenziale clamorosa e imprevista nei piani alti dell’Inter: Marco Fassone starebbe per lasciare il suo incarico secondo le notizie fornite da Sky. Il dirigente interista aveva ancora un anno di contratto prima della conclusione naturale del rapporto di lavoro ma negli ultimi giorni la situazione sarebbe cambiata, anche a causa di un rapporto professionale non idilliaco con una parte della società, in particolare con il nuovo dirigente sportivo  Michael Bolingbroke. Ulteriori segnali sarebbero la presenza del dirigente inglese ad Appiano Gentile – dove raramente si era fatto vedere – sia alla presentazione delle nuove divise ufficiali – che debutteranno in campionato il 4 ottobre contro la Sampdoria – non concedendo quindi a Fassone la possibilità di mostrarsi in nessun evento concernente l’Inter. Fassone era stato al centro delle trattative estive che hanno portato Kondogbia e Perisic all’Inter, mentre ora si stava occupando della questione stadio. Il dirigente italiano però non era mai entrato nel cuore del tifo interista a causa del suo passato alla Juventus e, appena arrivato all’Inter, non si certo fatto ricordare positivamente a causa di quel pasticcio nello scambio che doveva far arrivare a Torino Fredy Guarin (match winner in campionato contro i cugini del milan) e doveva portare a Milano Mirko Vucinic, tra l’altro proprio alla sua vecchia società. Nonostante questi momenti difficili Fassone riesce a rimanere ancorato alla società dell’Inter anche quando c’è il cambio di dirigenza tra Moratti e Thoir.

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Ora lo stesso Bolingbroke diverrà il primo referente sportivo di Roberto Mancini al quale ieri, ad Appiano Gentile, ha comunicato sia quest’ultimo concetto e sia la decisione finale inerente a Fassone. Da valutare adesso come cambierà l’assetto societario: Mancini potrebbe diventare un vero e proprio manager all’inglese, oppure potrebbero aumentare i poteri concessi al vicepresidente Javier Zanetti. Da non sottovalutare nemmeno il possibile rientro in società di Ivan Ramiro Cordoba.

Le parole di Fassone all’inizio dell’avventura all’Inter

Marco Fassone e il tifo interista non si sono mai davvero apprezzati, soprattutto a causa del passato da juventino del dirigente italiano. Qui riproponiamo le parole di Fassone il giorno della presentazione all’Inter nel 2012, quando al timone del club neroazzurro c’era ancora Massimo Moratti:

Ho trovato un’avventura entusiasmante. Al di là del cambiamento di città e di cultura, quello che ha detto il presidente Moratti è davvero l’essenza più vera dell’Inter. A volte ho fatto dei ragionamenti manageriali, per poi essere travolto dalla passione che il mondo del calcio rappresenta anche quando è interpretato da un club professionistico. In un momento di crisi pesante che stiamo attraversando, per alcuni forse inedito e nel quale forse siamo ancora dentro, le scelte fatte dai manager acquisisce un valore diverso. Io credo che la selezione basata sui punti di differenza sia fondamentale. La prima parte del discorso di Moratti ha inciso profondamente sulla questione. La differenza sta anche nei valori che la nostra carta esprime molto bene: l’opportunità di legare il proprio brand al marchio Inter travalica il semplice risultato sportivo. Quello che ho trovato di garanzia assoluta per le vostre società è la certezza di credere in certi valori, che hanno portato a dei sacrifici. Non sono solo parole da mettere su una slide ma parte integrante del Dna di questa società. – aggiunge Fassone – Accanto all’associazione di un marchio alla nostra società, c’è la garanzia di un mantenimento del valore dell’investimento nel nostro club. In un momento in cui il calcio italiano è in sofferenza, l’Inter è più avanti per una serie di fattori, a partire dai risultati sportivi negli ultimi 5 anni, ma anche l’attenzione ad altre piccole cose, dal numero degli abbonamenti al rifacimento del manto erboso visto che non se ne poteva più di giocare in un terreno non all’altezza

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