Derby di Milano: le ultime notizie

Pubblicato il autore: Mattia Ravaglia Segui

Derby Inter Milan

Domenica sera il mondo del pallone italiano – e non solo – si ferma: gli occhi saranno puntati sulla Scala del Calcio, appuntamento alle ore 20.45, dove si svolgerà il Derby di Milano tra Inter e Milan. Le due milanesi arrivano a una delle partite più sentite della stagione con umori differenti.

l’Inter di Roberto Mancini si presenta con 6 punti conquistati su 6 disponibili, ma con tante incognite ancora da risolvere: le sfide contro Atalanta e Carpi hanno infatti portato il bottino pieno ma le vittorie sono arrivate allo scadere – ultimo tiro con i bergamaschi e rigore negli ultimi 5 minuti con la neopromossa – senza quindi entusiasmare dal punto di vista del gioco. Altro punto interrogativo è l’affiatamento della squadra: gli acquisti sono stati 10 in questa campagna acquisti e Mancini avrà bisogno di tempo per amalgamare i meccanismi della squadra.

Il Milan di Sinisa Mihajlovic arriva al Derby di Milano con 3 punti conquistati nelle prime due gare di Serie A; il cammino della squadra rossonera è stato però più complicato rispetto ai cugini interisti: alla prima di campionato è arrivata la sconfitta per 2 a 0 contro la Fiorentina di Sousa – arrivata in 10 uomini contro 11 – mentre alla seconda giornata è arrivata una vittoria per 2 a 1 contro l’Empoli orfana di Mister Sarri, passato al Napoli questa estate. I tifosi imputano alla squadra una mancanza reale di gioco e di qualità, specialmente a centrocampo e nel reparto arretrato – lo stesso Mihajlovic ha dichiarato al termine della partita con l’Empoli che, la vittoria non era meritata.

Qui Inter: le ultime

Roberto Mancini deve rinunciare a Joao Miranda, uscito malconcio dall’amichevole internazionale tra il Brasile e gli Stati Uniti, ed è costretto a ridisegnare la difesa: Andrea Ranocchia sembra essere in vantaggio per tornare titolare al centro della difesa neroazzura, sulla sinistra c’è un ballottaggio tra Juan Jesus e Alex Telles – se il brasiliano non dovesse giocare sulla fascia sinistra si accenderebbe la sfida con Ranocchia per il posto di difensore centrale – mentre sulla destra sembra sicuro del posto Davide Santon. A centrocampo dovrebbe partire titolare Felipe Melo, fortemente voluto da Mancini, affiancato da Brozovic (ballottaggio con Guarin) e Kondogbia che sembra pronto a disputare il suo primo Derby da titolare. In avanti qualche dubbio sull’impiego di Capitan Icardi – Palacio è pronto a sostituirlo – ma dovrebbe giocare; sicuro del posto è Stevan Jovetic autentico trascinatore di questa Inter, mentre ci sarà un ballottaggio tra Perisic e Llajic, con il croato in vantaggio.

Qui Milan: le ultime

Sinisa Mihajlovic ripropone quasi interamente la difesa titolare con Abate, Romagnoli, Zapata (in netto vantaggio su Rodrigo Ely) e De Sciglio a guardia della porta di Diego Lopez; indisponibile Antonelli. A centrocampo il tecnico serbo dovrà rinunciare a Bertolacci e dovrebbe ridisegnare il centrocampo con Capitan Montolivo playmaker, affiancato da De Jong eKucka, con Bonaventura vertice alto del rombo nel 4-3-1-2 ridisegnato da Mihajlovic. In attacco nessun dubbio: Carlos Bacca sarà affiancato da Luiz Adriano, con Niang e Menez ancora ai box per i loro problemi fisici.

Ecco quindi le probabili formazioni per il Derby di Milano:

Inter(4-3-3): Handanovic, Santon, Ranocchia, Murillo, Juan Jesus; Felipe Melo, Brozovic, Kondogbia; Perisic, Icardi, Jovetic

Milan(4-3-1-2): Diego Lopez, De Sciglio, Zapata, Romagnoli, Abate; Montolivo, De Jong, Kucka, Bonaventura; Bacca, Luiz Adriano

Il Derby, un occasione per aiutare gli altri:

Il Derby di Milano non è solo una giornata di sport, ma anche un occasione per aiutare gli altri: a lanciare questa proposta è stato il mister del Milan che è intervenuto sulle pagine della Gazzetta dello Sport. Ecco un estratto delle parole di Sinisa Mihajlovic:

“Ho sempre pensato che gli atti di solidarietà debbano essere privati e non pubblici, ma credo che questa iniziativa potrebbe avere un positivo effetto di emulazione, magari anche tra i nostri giocatori e tra i tifosi di Milan e Inter: avversari leali, ma mai nemici. C’è un dramma che esiste da tanti anni e che negli ultimi giorni è diventato sempre più pressante: quello dei migranti. Uomini, donne, bambini, moltitudini di disperati che fuggono da guerre, da genocidi, dalla fame, dalla povertà. E’ un problema che mi sta particolarmente a cuore perché l’ho visto con i miei occhi e vissuto nel mio Paese, quando la guerra civile stravolse la ex Jugoslavia. Anche i miei genitori e tanti miei familiari sono stati migranti in fuga dalla guerra.

Loro nella tragedia sono stati fortunati ad avere un figlio o un parente in grado di aiutarli, ospitarli, farli trasferire. Ho aiutato, per quanto mi è stato possibile, tanta gente che non avevo mai visto prima, non ricordo più i loro nomi ma ricordo benissimo gli occhi di ognuno di loro e la sofferenza che c’era dipinta dentro. Occhi che dicevano più di mille parole. La quasi totalità di quanti fuggono e cercano asilo lo fa per disperazione e so quanto può essere difficile per intere famiglie sradicarsi, e per uomini e donne adulti provare a ricostruirsi una vita a 50 o 60 anni. Non voglio entrare in discorsi che riguardano le politiche europee, o analizzare le ragioni di Stati non in grado di accogliere tutti. Non voglio aprire dibattiti, io faccio solo l’allenatore di calcio. Ma a Milano so che ci sono associazioni che si occupano di aiutare chi oggi vive questo dramma e cerca accoglienza. Ne sceglieremo una. È l’occasione pubblica per dare una mano in più, al di là di quanto ognuno di noi fa già in privato. Chi vince il derby, paga. Mancio, ci stai?”

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