Esclusiva, Marazzina: “Grande Chievo ma è il Toro la vera sorpresa. Mercoledì? Pareggio”

Pubblicato il autore: Fabrizio Moretto Segui

intervista marazzina supernewsTorna il consueto appuntamento settimanale con le Super Interviste. L’ospite di questa settimana, in vista della partita Chievo-Torino, è l’ex calciatore Massimo Marazzina, protagonista nel Chievo dei miracoli (quello targato Del Neri), con cui ha giocato dal ’96 al 2003, e pedina fondamentale nella promozione dei granata dalla Serie B alla A nella stagione 2004-05, dove realizzò 14 gol.

Ciao Massimo, cosa ne pensi di quest’avvio di campionato? Chi ti ha sorpreso di più tra il Chievo e il Torino?
“Il Chievo ha fatto benissimo, ma sono stati i granata la vera sorpresa perché nessuno si aspettava potessero avere 10 punti dopo 4 giornate. Ventura è un tecnico molto esigente, e solitamente le sue squadre ci mettono un po’ a carburare perché i giocatori devono avere il tempo di adattarsi ai suoi schemi. Invece il Toro non ha neanche subito il contraccolpo di alcune partenze eccellenti come quella di Darmian, e merita i punti che ha”.

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Possono puntare all’Europa League o ci sono squadre attrezzate meglio per conquistare un risultato del genere? 
“Sicuramente ci sono squadre con più potenzialità del Torino per raggiungere un posto in Europa, però come si dice “tentar non nuoce”. La squadra gioca molto bene e se le altre falliscono devono essere pronti ad approfittarne. D’altronde il livello del club sta crescendo, ed è giusto che sia così perché stiamo parlando di una piazza importantissima, di grande tradizione. I tifosi meritano questi traguardi”

Dovessi tornare in campo, ti troveresti meglio con il modo di giocare di Ventura o con quello di Maran?
“Difficile da dire. Ho giocato in entrambe le squadre e mi sono trovato benissimo. Ora il Toro gioca palla a terra e con un calcio votato all’attacco, mentre i gialloblù difendono e ripartono in contropiede. Con Maran ci ho anche lavorato quando faceva il secondo allenatore al Chievo (stagione 97-98 ndr) e avevo un buon rapporto. Sinceramente non saprei scegliere”

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A proposito di attaccanti. Fossi al posto di Conte e dovessi scegliere chi portare all’Europeo tra Paloschi e Quagliarella, su chi punteresti?
“Bella domanda anche questa. Se proprio devo sbilanciarmi dico Fabio perché lo conosco. Arrivava dal Chieti e ha fatto il primo anno a livelli importanti con noi quando ero a Torino. Si può dire che quello che sa fare l’ha imparato da me (ride ndr). A parte le battute, devo dire che è una gran bella persona. Lavorava benissimo e mi chiedeva sempre qualche consiglio per migliorarsi. Negli anni è cresciuto tanto ed è diventato davvero forte, molto più di me: l’allievo ha superato il maestro.

Abbiamo finito Massimo, ma prima di concludere un’ultima domanda: un pronostico per l’incontro di domani?
“Faccio il diplomatico, dico pareggio”

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