Felipe Melo, l’Inter ha un nuovo leader

Pubblicato il autore: Pierluigi Guerci Segui

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Felipe Melo Vicente de Carvalho, conosciuto più comunemente come Felipe Melo, nato a Volta Redonda, in Brasile, il 26 giugno 1983 è il nuovo leader del centrocampo dell’Inter di Roberto Mancini. Queste parole pronunciate un mese fa avrebbero suscitato non poco scalpore tra i tifosi nerazzurri mai pienamente convinti dell’ingaggio del brasiliano. Le critiche erano dovute soprattutto al fatto che Melo è un giocatore che spesso è a rischio ammonizione e quindi espulsione per via del suo agonismo avvolte eccessivo ma anche alla carta di identità, a 32 anni, infatti, nessuno ci avrebbe più scommesso e anche il suo passato a tinte bianconere non lasciava certamente entusiasti i tifosi nerazzurri. Eppure Felipe Melo al debutto in nerazzurro ha dato una prova di grande carattere, tanta cattiveria (agonistica si intende), e buone geometrie in mezzo al campo. Un guerriero. Felipe Melo è il nuovo guerriero della mediana nerazzurra forza, muscoli e piedi buoni. 90 minuti sono bastati per entrare nei cuori dei tifosi nerazzurri. Partita di spessore, partita vinta. Ci vuole poco. E’ un’Inter a immagine e somiglianza del nuovo mediano nerazzurro: forza, grinta e carattere ma senza dimenticare i piedi buoni di quel tridente apparso ancora non al 100% ma dalle potenzialità incredibili.

Intervistato nell’immediato post partita Felipe Melo ha dimostrato di saperci fare anche con i microfoni. Alla domanda sulle critiche che sono pervenute al momento del suo acquisto ha risposto con freddezza:”La gente parla troppo, sono cambiato”. Alla ormai inevitabile domanda che viene posta a tutto il “mondo” Inter circa le possibilità di vittoria dello scudetto ha risposto:”Sono molto felice di essere tornato in Italia dopo 4 anni giocare un derby e vincerlo, è una cosa bellissima. Vediamo dove potremo arrivare, ora c’è il Chievo, il campionato è difficile. Noi dobbiamo pensare a vincere le partite e basta”.

Voluto fortemente da Roberto Mancini, Felipe Melo, ha saputo prendere in mano il centrocampo e sostenere l’ormai sempre più punto di riferimento dei nerazzurri e il colombiano Fredy Guarin che ha deciso il derby con una giocata personale di grandissima qualità. Il brasiliano ammonito già nella gara d’esordio ha commentato così il cartellino giallo che l’arbitro Rocchi gli ha sventolato in faccia:”Il catrellino giallo non c’era. Per me non era nemmeno fallo, Balotelli ha fatto il suo. Ho già dimostrato di essere cambiato lo scorso anno, per me l’ammonizione non c’era ma se dovevo prendere il secondo cartellino per il bene della squadra non ci avrei pensato due volte”. Spirito di squadra, dunque, fondamentale per un club prestigioso che vuole tornare ai massimi livelli.

Infine, l’ultima “rude” chicca del brasiliano Felipe Melo ad una domanda su Mario Balotelli:“Balotelli? E’ troppo forte, un campione, quindi devo menare, è sempre così, il calcio è così.” Entrate sempre dure quello del brasiliano sia con il microfono in mano che con il pallone tra i piedi. I due hanno acceso una scintilla nel derby di ieri sera dopo un intervento duro del brasiliano. Non è la prima volta che i due vanno a muso duro. Vi è, infatti, un precedente che risale a 6 anni fa tra l’azzurro e il brasiliano. Era il 2009 e si giocava Juventus-Inter, Felipe Melo in bianconero e Mario Balotelli in nerazzurro. I due vennero a contatto sempre per un contrasto rude del nuovo centrocampista nerazzurro e anche lì accesero un tentativo di rissa. Tralasciando le polemiche, il brasiliano ex Galatasaray si è detto comunque entusiasta della vittoria per 1 a 0 nel derby e ha affermato:”L’Inter deve sempre pensare di vincere tutte le partite che gioca, io sono venuto qua per vincere”. Per concludere strizza l’occhio ai tifosi nerazzurri:”Milano siamo noi”. Anche questo è Felipe Melo.

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