Garcia, l’ambiente è diviso. Florenzi: “La squadra è con lui”; Pruzzo: “Lo manderei a casa”

Pubblicato il autore: Saverio Felici Segui

garcia

Rudi Garcia è alla frutta, anzi no. L’ambiente romanista è spezzato in due in queste ore, tra chi (la squadra, almeno apparentemente) dà piena fiducia all’allenatore, e chi (tutti gli altri) lo vedono ormai come il principale handicap di una squadra che, almeno sulla carta, potrebbe dare di più di quanto non stia facendo in questo inizio di stagione. La sconfitta contro il BATE Borisov, una sconfitta soprattutto tattica, figlia di un approccio presuntuoso e di una formazione di partenza discutibile, ha sancito il punto di rottura definitivo tra la maggior parte del tifo giallorosso e Garcia, e per molti è già tempo di bilanci in vista di una rivoluzione forse imminente.

A difendere Garcia è rimasta prima di tutti la squadra stessa, che stamattina si è rapidamente espressa tramite Alessandro Florenzi, intecettato dai microfoni di Sky: “Sono tre anni che Garcia ci guida, e abbiamo piena fiducia in lui. La squadra sta tutta con il mister“. Lo stesso Florenzi in realtà, la sera prima, aveva parlato di una gara preparata malissimo altermine del match.

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Segni più forti di ambivalenza nei confronti del tecnico vengono dalle vecchie glorie romaniste, chiamate in massa ad esprimere un opinione sulla questione. Sebino Nela invita alla calma: “E’ andato tutto male, ma l’errore più grande è stato l’atteggiamento visto in campo il primo tempo. Non credo che, riguardo Garcia, succederà qualcosa. Certo è sempre facile dare la colpa all’allenatore quando la squadra perde.” Sottoscrive De Stisti: “Il grave errore dell’allentore e della Roma è stato sottovalutare l’avversario. Garcia ha anche ammesso le sue colpe in questa superficialità. Gli errori individuali dei giocatori hanno fatto il resto.

L’opinione più dura viene da Roberto Pruzzo, chiamato ai microfoni di Radio Radio: “Nel primo tempo la Roma è stata travolta, non sono riuscito a capire l’atteggiamento della formazione. L’allenatore era del tutto fuori dal contesto, in balìa degli eventi. Non so cosa pensino i dirigenti, ma per ripartire bisogna resettare tutto. Se fossi il presidente la prima cosa che farei sarebbe mandare a casa Garcia.”

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