Inter, conferenza stampa di Mancini: “Jesus e Miranda da valutare”

Pubblicato il autore: Mattia Ravaglia Segui

Inter Mancini

L’euforia per la vittoria nel derby non è ancora passata e l’Inter di Roberto Mancini si trova ad affrontare un Chievo in grandissima condizione questa domenica alle 12.30 al Bentegodi, per la quarta giornata di campionato di Serie A.

Dicevamo un Chievo in grande condizione che ha guadagnato 7 punti su 9 disponibili – con il sonoro 4 a 0 rifilato alla Lazio e il pari in casa della Juventus campione d’Italia – mostrando una squadra in grande fiducia e che sta giocando un bel calcio; servirà quindi una grande Inter per ottenere il punteggio pieno. Roberto Mancini si presenta quindi in conferenza per parlare del match contro i clivensi e per commentare, inevitabilmente, l’addio di Marco Fassone alla società interista. Ecco l’estratto di quanto dichiarato da Roberto Mancini:

Fassone via: è stupito?
“Voglio ringraziare Marco per l’aiuto e per il supporto. C’è sempre stato come tutta la dirigenza. Gli auguro il meglio per il futuro, ma ora pensiamo al match di domani”.

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Quanto è importante difendere il primato?
“Molto, e vorremmo continuare a vincere. Sappiamo però che non sarà semplice, giocare contro il Chievo è sempre complicato”.

Siete stupiti per le tempistiche dell’addio dell’ormai ex dg?
“Ripeto, gli auguro il meglio”.

Tornando al campo, ha il timore che gli errori del passato possano tornare?
“Non saprei, vedremo. Pensiamo al match di domani che sarà difficile. Loro sono in salute e giochiamo alle 12.30, un orario nuovo per noi e particolare”.

Lei e Mihajlovic siete sempre amici? Vuole imitarlo dando la formazione?
“Lui ha più certezze di me (ride, ndi)”.

Come preferisce gestire il gruppo dopo queste vittorie? Meglio non cambiare?
“Troveremo le soluzione migliore, ma anche se dovessi cambiare qualcosa la squadra non ne risentirebbe. Tutti sono bravi e non avremmo problemi”.

Jovetic riposerà domani?
“Vediamo, domattina decideremo. Ora non sono in grado di rispondere, vediamo se recupereremo inoltre Juan Jesus e Miranda”.

L’addio di Fassone potrebbe ‘disturbare’ il gruppo?
“No, non deve succedere. Noi ci occupiamo di altro e dobbiamo fare del nostro meglio sul campo”.

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Dopo la Fiorentina gli obiettivi saranno più chiari?
“Credo serviranno almeno 10 partite per capire chi lotterà per lo Scudetto. Come sempre, queste sono le tempistiche. Squadre come Juventus e Milan siano abituate a fare un ‘filotto’ di vittorie e quindi torneranno”.

Ranocchia giocherà dal 1′?
“Può essere un’opzione”.

Con l’uscita di Fassone, ora potrebbe avere ancor più poteri?
“Mi basta il mio ruolo, va bene così”.

Come stanno Miranda e Juan Jesus? Infastidito dal Brasile?
“L’ex Atletico sta lavorando, ma il ginocchio è una parte delicata quindi non vanno corsi rischi. Valuteremo. Decideremo oggi anche per Juan Jesus. Per quanto riguarda il Brasile, ovviamente fa i propri interessi, quindi vogliono chiamare i giocatori. Avrebbero, però, dovuto chiamarci per sapere delle condizioni di Miranda”.

In quale ruolo sarà schierato Perisic?
“L’ho impiegato dietro le punte contro il Milan perché non volevo cambiare modulo, poi sappiamo che lui può giocare meglio come esterno, sia a destra che a sinistra, ma può essere impiegato anche in altre posizioni senza problemi”.

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In futuro Brozovic dove potrebbe giocare? Prevedibile come trequartista o come interno di centrocampo?
“Credo più come interno”.

Kondogbia potrebbe giocare più avanti come ha fatto Touré in passato?
“Lui è molto giovane, magari con più esperienza potrebbe fare lo stesso. Yaya aveva tanta esperienza a suo tempo, quando c’ero io, però Geoffrey potrebbe replicare in futuro. Anzi, sarebbe devastante, ma può giocare anche come interno. Ci vuole tempo”.

FcIN – Cosa pensa della questione stadio? Cosa auspica per l’Inter?
“L’unica cosa che spero come italiano è che tutte le squadre possano avere uno stadio di proprietà, proprio come in Inghilterra. Noi in Italia siamo più indietro. Sarebbe ottimale avere uno stadio proprio, questo è fuori dubbio”

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