Inter, Mancini: “Volevo Balotelli! Touré? Voleva venire, ma poi…”

Pubblicato il autore: TonyR Segui

Balotelli

Mancano poche ore ormai al derby della Madonnina tra Inter Milan e mister Mancini, in un’intervista rilasciata a “La Gazzetta dello Sport“, parla apertamente della sua Inter, dagli obiettivi stagionali a clamorosi retroscena di mercato: il ritorno (poi mancato) di Mario Balotelli nelle fila nerazzurre.

Siamo riusciti a coprire tutti i settori dove c’erano mancanze. Poi è vero che il mercato è molto particolare: vai su un calciatore per un po’ di tempo, magari non riesci a prenderlo e devi tenere aperte altre piste. Ma alla fine la società, da Thohir a Fassone, da Ausilio a Bolingbroke, hanno fatto molto bene il proprio lavoro“. Tutto bene? Visto che il tecnico di Iesi ha poi dichiarato di aver sentito Balotelli“Voglio pensarlo attaccante titolare della Nazionale ai prossimi Europei, perché non vedo in Italia centravanti migliore. I baci alla maglia rossonera? Li avrebbe dati a quella dell’Inter se fosse venuto da noi. Comunque sì, ci siamo sentiti. Ammetto che ho pensato a lui, anche se Mario Balotelli deve stare più attento alla patente… Ci ho pensato quando a un certo punto abbiamo valutato l’ipotesi di un cambio per Icardi. Ci ho pensato perché lo conosco, gli voglio bene e so cosa può dare. Ci ho pensato perché deve tornare ad essere quello che era. Ma poi è arrivato prima il Milan. E intanto, però, si coccola il suo bomber: “Icardi è il nostro miglior goleador, ha margini di crescita enormi e la fascia può dargli uno stimolo ancora superiore per crescere, migliorare. E’ una mia scelta, nata soprattutto dalla sensazione che gli servisse un segnale per potersi avviare definitivamente verso la maturazione“. Poi, una battuta sul mancato arrivo di TouréNessuno come Yaya ci avrebbe cambiato totalmente. Giocatore superiore, con lui ci sarebbe stato un salto enorme sotto ogni punto di vista. Voleva venire, poi ci ha ripensato…”. Mancini poi non si nasconde e annovera la sua Inter tra le grandi della Serie A, magari anche pronta a vincere lo scudetto:  “Le grandi squadre devono sempre partire per toccare il top e l’Inter una grande squadra lo è. Magari non avremo, almeno in partenza, le stesse chance che hanno Juve e Roma che sono lì da anni e che hanno giocatori che stanno insieme da tempo, però puntiamo al massimo, sempre. Poi ci vuole tempo ma la base è solida, c’è”. Infine, due parole per i nuovi arrivi: Kondogbia può giocare nei due davanti alla difesa, in un centrocampo a tre e vorrei che poco alla volta arrivasse di più ad affacciarsi verso la porta. Diventerà uno dei centrocampisti più forti. Montoya invece arriva da un campionato e un ambiente diversi, da una squadra che giocava prevalentemente in attacco e abituata a tenere palla. Insomma, non l’ho bocciato: ha solo bisogno di tempo; Jo-Jo a volte mi fa arrabbiare… ma è molto bravo e potrebbe giocare anche come prima punta. Ha già segnato tre gol, ma può fare molto di più. Adem ha tecnica, è bravo e rapido, calcia benissimo. Con Perisic e Melo l’asticella della personalità, dell’esperienza e dello spessore si può alzare. Felipe ha anche tecnica, Perisic è uno dei giocatori più importanti del panorama europeo. Nasce centravanti, quindi all’occorrenza può sostituire anche Icardi. Sono d’accordo con Lippi: è il miglior acquisto del calciomercato estivo, diventerà la sorpresa del campionato.”

E per concludere, una battuta sulla nazionale: Un giorno, magari potrebbe essere una cosa molto bella“. Chissà, magari proprio per tornare ad allenare Balotelli?

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