Inter, Ranocchia: è addio? E Mancini lo stuzzica: “E’ il giocatore che deve mettere l’allenatore in condizioni di schierarlo”

Pubblicato il autore: TonyR Segui

ranocchia

Ranocchia Inter: c’eravamo tanto amati. Lo si potrebbe riassumere così il “calvario” del difensore nerazzurro, ormai giunto ai titoli di coda per quanto riguarda la sua avventura all’Inter. Già, perché ormai pare che l’ex capitano, dopo aver perso la fascia e dopo non essere mai riuscito ad entrare nei cuori dei tifosi, non è riuscito nemmeno a fare breccia nel cuore di mister Mancini che, nel derby contro il Milan, gli ha preferito Medel, che difensore non è, per sostituire l’acciaccato Miranda. “E’ il giocatore che deve mettere in condizioni il tecnico di schierarlo”, il Mancini pensiero che suona tanto di bocciatura.

Giunto all’Inter nel mercato di gennaio del 2011 dal Genoa, dopo 5 anni esatti Ranocchia potrebbe andare via. Facile intuire questo (clamoroso?) scenario di mercato, dopo la (clamorosa?) bocciatura nel derby. Per l’ex capitano, la partita contro il Milan poteva essere la partita della svolta, l’occasione per far ricredere Mancini e l’ambiente nerazzurro sulle sue qualità. E invece niente. Ranocchia ormai è la quarta scelta in difesa, dietro a Murillo, Miranda e Medel, centrocampista con il vizietto del difensore, se non addirittura la quinta, dato che Juan Jesus è titolare come terzino sinistro, ma resta un centrale. E ad alimentare il fuoco della polemica, le parole di Mancini: “Al suo posto ci sarei rimasto male, ma farei di tutto per mettere in difficoltà l’allenatore e farlo ricredere. In questi casi si pensa sempre che è colpa dell’allenatore ma è il giocatore che deve mettere in condizioni il tecnico di schierarlo”. Una bocciatura, quindi, confermata anche dal tecnico di Jesi.
Nell’ultima sessione di mercato Ranocchia stava per cambiare maglia, anche se poi non si è concretizzato l’addio, ma solo l’inizio della sua caduta professionale: prima ha perso il posto da titolare, poi la fascia da capitano e ora non viene schierato neanche in caso di emergenza. Lo scenario che si presenta, dunque, è l’addio a gennaio, anche e soprattutto in previsione dell’Europeo: Ranocchia deve giocare, altrimenti non sarà convocato da Conte. Difficile il passaggio al Milan, probabile, invece, un trasferimento all’estero, dove già negli anni scorsi Ranocchia aveva rifiutato proposte allettanti, come quella del Galatasaray. Oppure Ranocchia riuscirà finalmente a mettere in difficoltà mister Mancini?

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