Roma, Boniek: “Bisogna dare a Garcia la possibilità di provare ancora”

Pubblicato il autore: Lorenzo Matricardi Segui

Boniek

Intervenuto ai microfoni di Tele Radio Stereo, l’ex giocatore della Roma Zbigniew Boniek ha rilasciato interessanti dichiarazioni sul momento attuale dei giallorossi. Queste le sue parole:

“Alla Roma c’è bisogno di pazienza, io non sono d’accordo con chi già mette in discussione Garcia. Hanno costruito una squadra di ottimo livello, ha sbagliato un paio di partite ma siamo ancora a settembre. A Roma si fa presto a buttare tutto nel secchio, ma non deve essere questo il momento. Bisogna dare la possibilità di continuare a provare perché il campionato è ancora lungo. Garcia è stato criticato dopo la trasferta con la Sampdoria, ma chi avrebbe meritato di vincerla la partita, la Sampdoria o la Roma? rispondo io: la Roma. quindi perché tute queste critiche? Voglio lanciare un appello; facciamo in modo che le critiche ingenerose ed eccessive non distruggano quello che si sta costruendo e che può portare a raggiungere gli obiettivi prefissati”.

Boniek ha poi dato il suo parere sul valore del suo connazionale Szczesny: “Sapete, quando in Eurpa i sondaggi decretano la preferenza per una scelta al 75%, quella scelta quasi sempre non è determinata dalla preferenza del singolo, ma dal fatto che tutti vanno in quella direzione. Io per natura difendo la mia scelta e la mia opinione, anche se sono in minoranza e sul valore del portiere giallorosso ho sempre scommesso. Ha picchi di rendimento che lo rendono non tanto inferiore a Buffon, ma non lo voglio paragonare al portierone juventino. Allo stesso modo quando mi sono espresso su De Sanctis non intendevo offenderlo, anche se ho saputo che si è risentito. Morgan rimane un ottimo portiere, ma credo che la Roma abbia fatto bene a rinforzarsi con Szczesny.

Boniek si è poi soffermato sul paragone tra la Roma e l’Inter, attuale capolista della Serie A: “L’Inter è l’opposto della Roma. si esalta giustamente per la classifica, ma se si va a vedere come ha vinto l’Inter, si nota che molto è stato casuale. Anche nelle scelte estive: Guarin, che è stato decisivo nel derby, in estate stava per andare via, hanno provato in tutti i modi a venderlo. È rimasto, è utile, ma non sempre dietro buoni risultati c’è una programmazione impeccabile. E non sempre dietro risultati negativi c’è un problema di fondo”.

Infine Boniek ha riservato una riflessione sul particolare momento della Juventus: “Il problema della Juventus non è la fame ma la qualità. Pogba ad oggi deve stare a capo del reparto mediano, ma fino a ieri giocava con Pirlo e Vidal, questa è la differenza. È una questione di uomini: Mandzukic e Dybala sono forti, ma in attacco fino a quattro mesi fa c’era Tevez. A Torino non esiste il problema fame, perché per come sono abituati a lavorare non sono mai appagati. Ora hanno deciso di puntare sui giovani e devono metabolizzare le cessioni. Ci vorrà un po’ di tempo, maè tutta una questione di qualità”.

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