Roma, la maledizione dei calci d’angolo

Pubblicato il autore: Lorenzo Matricardi Segui

Roma

La partita di ieri sera del Ferraris tra Sampdoria e Roma – vinta dai blucerchiati per 2 a 1 – ha mostrato segnali di ripresa da parte dei giallorossi rispetto al recente pareggio casalingo contro il Sassuolo. Nonostante il risultato, infatti, la squadra di Garcia ha saputo tenere per lunghi tratti il pallino del gioco, impegnando ripetutamente il portiere Viviano e costruendo diverse occasioni da gol, contrariamente a quanto successo nella partita precedente. Osservando le statistiche post-gara però, salta subito all’occhio una statistica singolare: la Roma ha battuto la bellezza di 18 calci d’angolo, 10 nel primo tempo e 8 nel secondo.

Chi ha visto la partita – da casa o allo stadio – può testimoniare che in nessuna di queste 18 occasioni la Roma è riuscita a essere pericolosa e a creare problemi alla retroguardia doriana. Non solo i giallorossi non hanno nel proprio “repertorio” degli schemi validi da applicare in occasione dei corner, ma, nonostante annoverino tra le proprie fila giocatori considerati maestri nei cross e nei calci piazzati come Pjanic o Iago Falquè, non hanno mai saputo mettere nel mezzo palloni preoccupanti per gli avversari.

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Tutti i cross piovuti in area provenienti dalla bandierina si sono rivelati infatti troppo corti o del tutto fuori misura e tale imprecisione si è potuta purtroppo riscontrare anche in occasione dei numerosi cross arrivati su azione. Avendo finalmente la Roma trovato in Dzeko il tanto agognato centravanti d’area di rigore e potendo contare su ottimi saltatori in grado di sfruttare le palle da fermo – come De Rossi, Manolas, Keita, Rudiger – i giallorossi dovranno assolutamente lavorare su questo difetto per evitare che, come successo ieri, vadano sprecate tante delle occasioni create.

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