Sampdoria-Roma: Gervinho si candida, Rudi ci pensa

Pubblicato il autore: Massimo Scialla Segui

Sampdoria-Roma

Il debutto in Hellas-Roma, poi panchina con la Juve, di nuovo in campo contro il Frosinone, quindi le panchine con Barcellona e Sassuolo. Nel ciclo di sette partite in un mese – con Sampdoria-Roma la squadra della capitale arriva alla terza – Gervinho non può certo definirsi, almeno per ora, uno tra i più utilizzati.
Una storia divenuta ormai un cult nella capitale, con l’ivoriano che, arrivato a Roma su espressa richiesta di Rudi Garcia, si è preso la maglia da titolare tutte le volte che ha potuto. Prima stagione da titolare inamovibile, 33 presenze in campionato di cui solo due da subentrante, per il resto assenze dovute ad infortunio, fatta eccezione solo per un paio di scelte tecniche. Stagione memorabile, quella 2013/2014, ma non può dirsi la stessa cosa per quella successiva, almeno dal punto di vista delle prestazioni. Le presenze dell’africano in campionato si riducono a 24: la Coppa d’Africa – vinta proprio dalla Costa d’Avorio – lo “ruba” alla Roma per un mese abbondante, 5 assenze per infortunio e tre panchine per scelta tecnica; quattro le presenze da subentrato. Tenuto conto delle assenze per le partite in nazionale – a conti fatti sono 6 – sono numeri da pupillo dell’allenatore, che quando può lo schiera sempre.

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Stima immutata quindi, ma solo da parte di Garcia: perché la tifoseria, a causa delle numerose prestazioni spente del calciatore, passa dalla trepida eccitazione al solo possesso-palla di Gervinho ai mugugni in suo “onore” alla lettura delle formazioni da parte degli speaker, allo stadio ed in TV.
Le uniche due prestazioni fornite in gare ufficiali nella stagione appena cominciata non hanno certo invertito la tendenza, e considerando l’arrivo in estate di Mohamed Salah, che con impegno e rendimento si è subito guadagnato la stima di tutto l’ambiente, Gervinho sembra ormai aver fatto perdere la pazienza dei tifosi giallorossi.

SAMPDORIA-ROMA – Parlavamo di numeri: da quando Garcia e Gervinho sono alla Roma, l’ivoriano non si è mai accomodato in panchina per due volte consecutive, e se in occasione di Sampdoria-Roma la “freccia nera” non fosse scelto nel novero dei titolari, questa sorta di regola troverebbe la sua prima eccezione.
L’allenatore francese della Roma ha ricevuto diverse critiche nei giorni successivi al pareggio con il Sassuolo, tra cui quella di non adottare un metodo pienamente meritocratico, scegliendo le formazioni titolari cercando di alternare i proverbiali colpi al cerchio ed alla botte. Il paragone Salah-Gervinho sembra essere impietoso in favore dell’egiziano, ma la predilezione di Garcia per il secondo, il turnover che tanto sembra essergli caro e la lontananza dai mugugni dell’Olimpico dell’imminente Sampdoria-Roma, potrebbero indurre l’allenatore a sorprendere tutti o, data la tendenza, a non sorprendere proprio nessuno.

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