Sciopero serie A femminile, il Campionato in rosa rischia di non partire

Pubblicato il autore: Al Rey Segui

Sciopero serie A femminile, il Campionato in rosa rischia di non partire

Protesta del sindacato che minaccia uno sciopero serie A femminile se i problemi non verranno risolti.

Il calcio femminile ha sempre avuto dei problemi del nostro paese e quest’anno l’Aic ha preso una posizione ben precisa minacciando uno sciopero generale: il campionato femminile non partirà se non verranno risolti i problemi che lo affliggono da anni. Il 31 agosto scorso c’è stato un consiglio federale e un comitato avrebbe dovuto prendere delle decisioni riguardo al calcio femminile ma, secondo quanto afferma l’Aic, fino ad oggi non sono arrivate comunicazioni ufficiali riguardo ai ben noti problemi del settore: accordi economici, garanzia e vincoli sportivi. Il sindacato dei calciatori sostiene che a distanza di oltre quattro mesi sia doverosa una programmazione seria che dia lustro questo sport che in Italia è considerato con molto meno riguardo rispetto al resto d’Europa e del mondo. Il presidente della FIGC ci ha risposto alla minaccia di sciopero serie A femminile: Carlo Tavecchio ha detto che il patrimonio del calcio in rosa non va disperso e mai come adesso in Italia l’attenzione su questo sport è stata così alta. La Federazione sta lavorando per cercare di realizzare cose concrete che fino a non molto tempo fa sembravano impossibili. La direzione intrapresa dalla FIGC è verso lo sviluppo del calcio femminile che negli ultimi anni ha avuto una grande crescita sia a livello dilettantistico che giovanile. I club professionisti si sono impegnati per la prima volta verso delle riforme che stanno contribuendo ad aumentare l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica nei confronti di questo sport.

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In realtà la FIGC sta sviluppando il calcio in rosa

Il sindacato dei calciatori ha preso una posizione che minaccia uno sciopero serie A femminile, e la Federazione ha sottolineato i punti che invece sta cercando di sviluppare per ampliare sempre di più il settore: c’è l’impegno di creare una struttura a sé stante completamente riservata al calcio femminile, inoltre ogni club di serie A e di serie B dal 2015 dovrà avere al proprio interno almeno una sezione di calcio femminile. Successivamente questa regola sarà ampliata anche alla serie D e alla Lega Pro. Inoltre il 31 agosto 2015 è nato un esecutivo per sviluppare il calcio femminile e decidere le strategie future per far fronte alla crisi del mondo sportivo. Verranno presi interventi di natura economica e dovrebbe nascere una nazionale di calcio a cinque. Nonostante questo, il campionato rosa rischia di non partire a causa di uno sciopero serie A femminile che per il momento è una minaccia sempre più concreta.

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