Ancora Jovetic: “Mi sento bene e domenica sarò pronto”

Pubblicato il autore: Mattia Ravaglia Segui

ND4_3626JOVETIC-ESULT

Stevan Jovetic è stato intervistato dal giornali torinese Tuttosport, dove ha parlato a ruota libera della situazione interista e del suo momento calcistico:

“Mi sento bene e domenica sarò pronto. La Juve resta un’ottima squadra e si rialzerà presto: non mi fido di chi parla di crisi. Per quanto riguarda l’Inter, invece, un po’ sono stupito per questa grande partenza, ma ero convinto che avremmo fatto bene. C’è grande attesa per questa sfida, i tifosi ci chiedono una vittoria e noi vogliamo accontentarli. Tra l’altro, io ho battuto la Juve solo in amichevole, anche se contro di essa ho esordito in Italia entrando nel secondo tempo giusto in tempo per vedere Gilardino segnare l’1-1 della Fiorentina.”

In passato Jovetic è stato vicinissimo a vestire la maglia bianconera, ed è lui stesso ad ammetterlo:

Leggi anche:  Pagelle Udinese Inter 0-0: i nerazzurri sprecano il match point

C’era l’interessamento con Conte in panchina, ma decisi di andare al City. E non sono pentito affatto della mia scelta, sebbene in Inghilterra ci siano stati poi tanti motivi che non mi hanno permesso di fare bene. A Firenze lottavo per il quarto posto, a Manchester per il titolo, proprio come qui all’Inter. Ora spero che finisca proprio come al primo anno al City: coppa e campionato. Pellegrini? Preferiva altri, non ho mai avuto continuità.”

Si passa alla frase più usata su Jovetic da parte dei tifosi, ovvero che sia un giocatore “fragile”:

“Quella che sono tutto rotto mi fa adirare. Non è bello sentir dire cose su di te che non sono vere. Inter sempre vincente con me in campo? Non so, penso che con la Fiorentina avremmo perso anche se io avessi giocato: quella è stata la classica partita in cui gli avversari segnano a ogni tiro.”

Si parla infine di un gioco noioso da parte dell’Inter e Jovetic non ci sta:

Leggi anche:  Juventus, mercato ancora aperto: Tolisso il vero affare di gennaio

“La gente parla tanto. A me basta che arrivino i punti, poi gli altri lasciamoli parlare. Sogno di fare all’Inter quello che Shevchenko, il mio idolo, ha fatto al Milano: vincere tutto. Quest’anno abbiamo la squadra per arrivare in Champions, per lo scudetto vediamo. Qui c’è pressione, ma ci sono abituato. Vero, la Premier è un altro mondo: lì va bene anche se perdi, l’importante è che ti vedano dare il 100% in campo”.

 

  •   
  •  
  •  
  •