Crisi in casa Juventus: non si può più perdere

Pubblicato il autore: Danilo Aurilio Segui

La Juventus è in crisi
Crisi in casa Juventus
, adesso non si può più perdere nemmeno una partita. L’inizio campionato per la povera Juventus non è andata nel migliore dei modi, sabato inoltre si giocherà il derby e qui non si può sbagliare, come non si possono più sbagliare tutte le partite successive. L’ultima partita contro il Sassuolo è stata devastante, una conferma ulteriore sulla crisi che sta passando la Juventus, una sconfitta che ha messo K.O i suoi tifosi, lo staff e tutta l’intera squadra. A dare una scossa il giorno dopo sono stati, Gianluigi Buffon nonché capitano della squadra, ed Evra. Commenti,polemiche,critiche ma poche azioni per risolvere i problemi. Gianluigi Buffon ha commentato così “Sono stati 45′ minuti indecenti, a dir la verità come capitano di questa squadra al momento sono davvero costernato“. Parole dure e pesanti soprattutto se dette dal capitano della squadra, Evra invece aggiunge “Dobbiamo ritrovare l’umiltà. L’umiltà di rispettare la maglia“. Per Allegri saranno partite difficili ma soprattutto decisive. Secondo il mister in quella partita i giocatori erano troppo nervosi, e non c’era motivo per esserlo. Desolato conclude un’intervista dicendo “Con quest’ultima sconfitta ci siamo giocati un pezzo dello scudetto

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Partite decisive per la Juventus

Come abbiamo annunciato precedentemente le prossime partite per la Juventus saranno decisive, tre partite prima della sosta, tra cui sabato il derby, poi contro il Borussia Mönchengladbach ed Empoli. Su tutti i social network si sta scatenando il vero inferno ed incubo per la squadra. Nei vari gruppi, pagine e post sono tutti sotto accusa compreso: Allegri, Marotta, Paratici ed ovviamente tutti i giocatori. Alle 3 del mattino i giocatori sono tornati in treno da Reggio Emilia fino alla stazione Lingotto, ad attenderli in stazione c’era solamente il pullman bianconero. Ieri a Vinovo la squadra si è allenata e fuori i cancelli un solo tifoso per scattare qualche foto in anticipo e alla ricerca di qualche autografo. Le statistiche oltre che la realtà, fa davvero pensare tanto e sicuramente non in modo positivo. Per la prima volta dal 1993 sarà il Torino a guardare i bianconeri dall’alto verso il basso. Sicuramente non c’è una grande differenza ma se pur piccola c’è. Un’altra triste statistica in casa Juventus è che dal 1969/70 non c’è mai stata una partenza con una salita così ripida e difficoltosa, 10 giornata da dimenticare, quattro sconfitte, tre pareggi e tre vittorie.

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Lo scudetto al momento rimane un miraggio, ma Buffon incita la squadra a restare unita e nonostante il momento difficile, dice che non si deve mai mollare ma avere una spinta in più per proseguire. Il capitano inoltre dice che la squadra deve smettere di aggrapparsi all’arbitraggio poco preciso o sbagliato, non è mai stato abituato a notare questo nella Juventus. La squadra deve farsi un esame di coscienza più grande. Il portiere della squadra bianconera è stato deciso e determinante, serve tornare umili ma soprattutto la cosa più triste secondo Gigi è che nessuno in squadra ha capito l’importanza della gara, ma soprattutto l’importanza di giocare in una squadra così importante, dove solamente i veri guerrieri possono stare.
Buffon commenta

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