Garcia, la fiducia di Pallotta e Palermo: domani lo spartiacque della stagione giallorossa

Pubblicato il autore: Alessandro Marini Segui

garcia Domani ore 15, stadio Renzo Barbera di Palermo: Rudi Garcia, allenatore della Roma, si gioca il suo futuro in giallorosso nella delicata sfida contro i rosanero. I risultati altalenanti di questo inizio stagione hanno creato i primi dubbi nella tifoseria e, soprattutto, nella società: Garcia dopo il pareggio col Sassuolo di due settimane fa e la sconfitta inaspettata in Champions League col BATE Borisov, è in discussione. Poco gioco, primi tempi regalati agli avversari e troppi gol incassati. Questi i problemi cardine della sua terza Roma. In questa settimana, per la prima volta da quando Garcia è a Roma, sono arrivate le prime voci su un possibile esonero, con addirittura la lista di nomi degli allenatori pronti a prendere il suo posto. A bloccare il caos che si è venuto a creare intorno al tecnico transalpino ci ha pensato, a modo suo, il presidente James Pallotta prima con delle dichiarazioni a Il Tempo non sono felice, ma Garcia è il primo allenatore che ho scelto io. Abbiamo dei giocatori eccellenti, ora Rudi deve sapere chi far giocare insieme a chi“.

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Poi nella giornata di oggi sono arrivate nuove dichiarazioni a Il Messaggero, ancora più chiare e tranquillizzanti nei confronti di Garcia “sono convinto che la Roma sia una grande squadra, Rudi e lo staff tecnico collaborano insieme come un vero gruppo e si vedranno i risultati del lavoro, alcuni giocatori sono nuovi e quindi sarà solo una questione di tempo affinchè tutto prenda forma. Rudi può essere un efficace e grande leader.” La verità, al di la di queste dichiarazioni al miele o quasi del presidente giallorosso, è che Garcia in caso di risultato negativo domani a Palermo rischia, e non poco, l’esonero. Serve ora la compattezza di gruppo e tanto sacrificio da chi domani scenderà in campo. Del resto Florenzi è stato chiaro dopo la disastrosa trasferta europea: “Abbiamo sbagliato l’approccio alla gara, l’abbiamo preparata male. Ma siamo con Garcia, lui è il nostro allenatore.” Belle parole, sì, ma ora servono i fatti.

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