Icardi sempre più leader: “Qui per vincere tutto”

Pubblicato il autore: Mattia Ravaglia Segui

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E’ stata una delle note più liete della scorsa stagione tanto da diventare capocannoniere e capitano dell’Inter: stiamo parlando di Mauro Icardi, giovane attaccante argentino classe ’93, che ha rilasciato un’intervista al Secolo XIX dove commenta la sua carriera all’Inter in quella che è l’anti-vigilia di una sfida importante come quella contro la Juventus: Questa società è gloriosa ma viene da anni di digiuno, quando ho firmato il rinnovo fino al 2019 mi sono messo in testa di riportarla dove merita.

Ovvia la domanda dopo la sconfitta con la Fiorentina, che potrebbe minare le certezze di Icardi e compagni:

“Abbiamo cambiato modo di giocare e poi tutto è andato subito storto. Il rigore, l’espulsione di Miranda, io ho provato a disturbare il loro palleggio, ma niente. Era la loro notte”. Per riprendersi chi meglio della Juve?: “I bianconeri sono l’avversario giusto per il riscatto. Non so se a Torino hanno paura di me, ma di certo questa è una sfida speciale, cinque gare e sei gol all’attivo non sono uno scherzo. Ho iniziato da ragazzino e non mi sono più fermato.  Qualche storica bandiera juventina che ricordo? Nessuna, il mio idolo è sempre stato Batistuta”

Parole al miele infine per Roberto Mancini:

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È il tecnico che ha saputo consigliarmi di più , grazie a lui ho imparato a essere un uomo squadra. Se urla? Lo spogliatoio è sacro… Comunque mi è capitato in passato di avere degli allenatori che urlavano tanto, due su tutti: Iachini e Mazzarri. Certi insulti, al momento giusto, ti caricano. L’Inter gioca per vincere, il resto conta meno di zero. Se perdi durante la settimana ti alleni peggio e aumenta la possibilità di lasciare per strada punti che poi non recuperi.”

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