Inter, è cambio tattico: grafica e analisi del nuovo modulo

Pubblicato il autore: Mattia Ravaglia Segui

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L’inter passa al 3-4-3: come cambia la difesa

L’Inter scenderà in campo questo week-end per affrontare la Sampdoria dell’ex portierone neroazzurro Walter Zenga, e Mancini sembra che stia valutando ancora un cambiamento tattico per questo suo nuovo ciclo in neroazzurro. Il tecnico interista, come riportato da diverse testate nazionali, starebbe pensando a riproporre a Marassi un 3-4-3, già impiegato con la Fiorentina ma non valutabile a causa degli errori dei singoli giocatori che hanno portato la partita sullo 0-3 per la squadra gigliata nel giro di mezz’ora. Mancini quindi ci dovrebbe riprovare proponendo in difesa una linea composta da Ranocchia in posizione centrale (molto probabile che con il ritorno di Miranda il giocatore umbro si riaccomoderà in panchina), con Juan Jesus e Murillo ai suoi lati. Inutile dire che con questo modulo i due difensori più esterni dovranno essere bravi a staccarsi dal centrale difensivo per andare a tamponare gli attacchi sulle fasce.

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I cambiamenti a centrocampo:

Con questo modulo è inutile sottolineare che i due centrocampisti centrali dovranno essere bravi a dare equilibrio alla squadra facendo da diga davanti alla difesa, ma dovranno essere bravi anche a impostare l’azione, per questo i due giocatori più indicati sembrano essere Felipe Melo e uno tra Kondogbia e Medel: nel caso venisse schierato il giocatore cileno si avrebbe un centrocampo totalmente muscolare, ma con meno capacità in impostazione che si avrebbe con il francese in campo. A perdere il posto sarebbe quindi Fredy Guarin, giocatore troppo incostante e non troppo affidabile nella fase difensiva che diventa fondamentale con questo modulo; da non sottovalutare nemmeno le possibilità di Brozovic che, in rosa, è il giocatore più capace ad effettuare entrambe le fasi di gioco. Sulla corsia mancina dovrebbe agire Alex Telles che ha ben impressionato in questo avvio di stagione, ed è in grado di svolgere tutti i ruoli sull’out sinistro; mentre a destra potrebbe esserci la sorpresa Biabiany, già schierato dal tecnico marchigiano, che potrebbe soffiare il posto a Davide Santon, probabilmente non in grado a coprire completamente la corsia destra.

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Il tridente offensivo dell’Inter:

Il tridente offensivo dell’Inter non dovrebbe subire scossoni, almeno sulla carta: il capitano Icardi sarà ancora il punto di riferimento in avanti e dovrebbe garantire una grande mole di gol con questo modulo; l’altro giocatore con il posto assicurato è sicuramente Jovetic una volta ristabilitosi dall’infortunio che lo ha colpito: il giocatore montenegrino si è già caricato l’Inter sulle spalle ed è diventato la vera anima della squadra, con la sua tecnica e visione di gioco a farla da padrona – l’unica volta che è mancato Jojo l’Inter ha perso rovinosamente,sarà stato un caso? -. A giocarsi l’ultimo posto sarebbero Perisic e Ljajic, con il croato in netto vantaggio: con questo modulo infatti l’ala ex Wolfsburg potrebbe scatenarsi in molte più proiezioni offensive, badando meno alla fase difensiva, rendendosi molto più prolifico in zona Gol/Assist. Sembra destinato alla panchina invece l’ex Roma, con la sua capacità nel saltare l’uomo che potrebbe tornare molto utile a partita in corso.

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Ecco come sarebbe l’Inter titolare:

Escludendo le mancanze che si avranno nella trasferta di Marassi, ecco come si schiererebbe l’Inter per le prossime uscite:

 

Inter 3-4-3

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