Inter Juventus: i 10 motivi che infiammano il derby d’Italia

Pubblicato il autore: TonyR Segui

Inter Juve

Inter Juventus, si sa, non è una gara come le altre. Perché è il derby d’Italia. Perché la rivalità tra le due società è storica. Perché perdere proprio questa sfida, per una delle due squadre, è come compromettere un’intera stagione. E quest’anno più che mai, dato che entrambe non possono permettersi di perdere: i nerazzurri perché, dopo lo sprint iniziale, confermerebbero ancora di più il cattivo momento che stanno attraversando, i bianconeri perché, nonostante è solo l’ottava giornata di campionato, potrebbero davvero dire addio al titolo di campioni d’Italia. Ma c’è ben altro. Come analizzato da Tuttosport, ecco i dieci aspetti che infiammano Inter Juventus.

  1. Vietato Perdere. Già. Perché in caso di sconfitta di una delle due squadre, nonostante le probabili parole di facciata nel post partita – è solo l’ottava giornata, c’è tempo per recuperare… – , finisce nei guai. La Juventus si staccherebbe ulteriormente dalla vetta della classifica e diventerebbe complicato, se non addirittura impossibile, una rimonta scudetto. L’Inter, dal canto suo, non uscirebbe dal pantano in cui è entrata prima della sosta, con la sconfitta in casa contro la Fiorentina e pareggio esterno con la Samp, alimentando così la mini-crisi e tutti i dubbi sul progetto Mancini. Per entrambe, quindi, non significherà scudetto, ma certamente può affossare il tanto odiato “nemico”, alimentando ancor di più la fantasia dei tifosi.
  2. La rivincita di FelipeMelo – Juve, un amore mai sbocciato. Il brasiliano, nelle due stagioni trascorse in bianconero, si è fatto più nemici che amici, tra allenatori e senatori nello spogliatoio, che ne hanno sempre contestato il suo approccio e i suoi metodi di lavoro. Felipao se l’è legata al dito e non ha mai fatto niente per facilitare la sua cessione. E non è tutto: con la maglia del Galatasaray è stato uno dei protagonisti della beffa di Istanbul, godendo più di tutti dell’eliminazione dei bianconeri. Si prevedono quindi scintille.
  3. Mancini e Allegri. Lo si potrebbe quasi riassumere in “C’eravamo tanto odiati”. I due tecnici, infatti, pur stimandosi professionalmente, non si sono mai particolarmente amati. Inoltre, quest’estate si sono scambiati le classiche scaramucce con cui si carica di responsabilità l’avversario: “La Juventus è la favorita per lo scudetto”. “Mancini ha una squadra da scudetto e lui lo sa benissimo”. O forse sono solo gufate?
  4. Gita a San Siro? L’anno scorso, il match di ritorno Inter Juventus contava solo per i nerazzurri: con i bianconeri già campioni d’Italia, i nerazzurri cercavano punti fondamentali per la conquista di una qualificazione all’Europa Leauge. Si imposerò però gli uomini di Allegri, e scattò l’irridente provocazione “Gita a San Siro”, grazie al gol vittoria di Morata che esultò alla Blues Brothers indossando gli occhiali da sole caduti in campo a un tifosi interista.
  5. L’avvertimento di Jo-Jo. “Juve, domenica ci sono e ti ho già ferita“. questa la sfida lanciata da Jovetic. Alla Juve in tanti ricordano i tira e molla del montenegrino corteggiato dai bianconeri sin dai tempi della Fiorentina. E si sa com’è andata a finire.
  6. Juan Jesus MAI bianconero. E poi ci sono gli sfottò causati da una velenosa dichiarazione di Juan Jesus dei giorni scorsi: “Non firmerei mai per la Juve anche se è una grande società”. Secca la risposta al difensore nerazzurro scatenatasi sui social: “Stai sereno, Juan, nessuno ti metterà in difficoltà”.
  7. Allez la France. E poi scopri pure che in Inter Juventus ci sono due nemici amici in campo: Pogba e Kondogbia. Il nerazzurro ha dichiarato che “..mi piacerebbe giocare contro di lui, sarebbe la prima volta a questi livelli e poi si sente la rivalità tra Inter e Juve“. Kondogbia ha lanciato il guanto di sfida all’amico e compagno di nazionale Pogba. Anche se il duello sarà molto più frizzante, visto che nelle recenti convocazioni, Deschamps non ha convocato il nerazzurro.
  8. Tre stelle. E’ la prima volta che la Juventus scende a San Siro con le tre stelle sul petto. “Vorrei che la Juventus metta la terza stella prima che le milanesi mettano la seconda”, desiderava Gianni Agnelli. L’avvocato è stato accontentato, ma chissà che la terza stella non faccia l’effetto contrario, stuzzicando l’orgoglio nerazzurro.
  9. Il mercato. In più di un’occasione, quest’estate, Inter Juventus si sono “disturbate” durante la sessione di calcio mercato: da Icardi a Dybala, Siqueira e non solo. Com’è finita? Che all’ultimo giorno hanno chiuso per Hernanes, ma se possono mettere il bastone fra le ruote altrui, ben venga.
  10. La profezia Morattiana. “Quando si batte la Juve poi si vince lo scudetto. L’ultima volta è accaduto nel 2010 e poi sappiamo cosa è successo…”. Queste le parole dell’ex patron interista Massimo Moratti. Avrà ragione? Chi vivrà, vedrà. Anche se sono già pronti gesti scaramantici. Da ambo le parti. Insomma, Inter Juventus, ancor prima di scendere in campo, è già iniziata. O forse non è mai finita?
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