Lazio, che fine ha fatto Ravel Morrison? [VIDEO]

Pubblicato il autore: Cristina G. Segui

Lazio: Da domani si torna al lavoro, Morrison ok

Doveva essere il nuovo fenomeno della Lazio, presentato dal direttore sportivo Igli Tare come un centrocampista “dalle qualità fuori dalla norma, un ragazzo che ha risolto i problemi personali e sarà importante per la squadra”, ma ad oggi la Lazio sembra aver perso la scommessa Ravel Morrison. L’inglese era arrivato come grande promessa: secondo Ferguson, Morrison sarebbe uno dei giovani più forti con cui ha lavorato, un talento cristallino, ma nella sua esperienza al Manchester non ha lasciato di certo il segno. Un po’ meglio è andata al West Ham, ma il vero salto di qualità era atteso con la Lazio: adesso toccava a Pioli farlo sbocciare. Ad oggi però i numeri parlano chiaro e sono impietosi: mai titolare nelle prime undici partite ufficiali, appena 61 minuti in campo. Morrison si è visto poco e niente in campo questa stagione:qualche minuto contro Juventus e Bayer Leverkusen, un secondo tempo piuttosto anonimo durante la partita contro il Chievo a Verona e poi soltanto voci di mercato miste a malumori veri o presunti sulle difficoltà del giocatore ad ambientarsi nell’ambiente laziale.
In Inghilterra non sono stupiti, l’ex United è infatti stato inserito in una lista di calciatori emigrati all’estero dopo aver fallito in patria, i cosiddetti “impresentabili”. Della sua disastrosa esperienza al Manchester ha parlato lo stesso Morrison al Sun nei giorni scorsi, esprimendo tutti i suoi rimpianti per non aver saputo sfruttare al meglio l’occasione che all’epoca gli veniva offerta. Il 22enne biancoceleste si è sfogato così tramite il quotidiano britannico: “Non sono un problema, sono solo incompreso! Quando la gente sente il mio nome, pensa ‘è giovane e combina guai’. Mi dispiace veramente per quello che ho fatto, ma la gente in questo modo non mi permette di guardare avanti e voltare pagina. Non si parla mai di calcio, ma si concentrano sempre sui problemi del passato. Ho commesso troppi errori in Inghilterra, ma per cose stupide e futili. Non perché sono stato coinvolto in rapine. Per lo più per aver giocato troppo al computer e per essere uscito troppo con i miei amici, quando avrei dovuto dedicarmi più agli aspetti professionali e alla mia carriera”.
Non ha di certo favorito l’ascesa di Morrison la polemica innescata con l’allenatore della Lazio, Stefano Pioli che cercando di spiegare ai media il motivo dell’assenza in campo del giocatore tempo fa aveva affermato:“Ravel ancora non parla una parola d’italiano, anche questo sta ritardando la sua crescita”. La risposta per le rime non ha tardato ad arrivare “Tevez ha giocato in Inghilterra ma non ha mai parlato inglese, poi ha giocato in Italia senza conoscere l’italiano”, ha replicato Morrison attraverso Twitter, salvo poi rinnegare tutto incolpando un amico gestore del suo profilo personale.
Oggi quella polemica sembra ormai acqua passata e per qualche giorno è parso imminente il debutto di Morrison da titolare nella partita di Europa League contro il Saint-Etienne. Nessuna traccia di Morrison anche in questo caso. Giusto una settimana fa, lo stesso Pioli ha voluto riaprire la porta all’incompreso Morrison: “Si sta allenando bene, arriverà anche il suo momento.”ha affermato il tecnico biancoceleste.
Fatto sta che ad oggi nessuna notizia emerge sul futuro alla Lazio della giovane promessa, ma una cosa è certa: Ravel Morrison si vuole lasciare i guai alle spalle e far cambiare idea sia a Ferguson che a Pioli.
Nel calcio odierno, soprattutto in Italia, non basta essere definito uno di talento, bisogna confermarlo sul campo. Ora Morrison sembra determinato a voltare pagina e i tifosi biancocelesti lo aspettano per godersi le sue stupefacenti giocate.

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