Le statistiche di Palermo-Roma: Pjanic tuttofare, diventa anche rubapalloni

Pubblicato il autore: Massimo Scialla Segui

statistiche di Palermo-Roma

Di nuovo Roma, sì, ma in una veste differente. I giallorossi tornano a vincere dopo la deludente sconfitta subita in Champions League conto il BATE Borisov. Eppure le modalità che portano gli uomini di Garcia alla quarta vittoria in questo campionato sono diverse.

POSSESSO – Le statistiche di Palermo-Roma evidenziano un dato che più di tutti gli altri fa riflettere su questo punto: quello sul possesso di palla.
I giallorossi avevano sempre primeggiato sotto questo aspetto nei confronti delle rispettive avversarie, ed anche nella giornata di ieri il dato si ripete: 60% di possesso della sfera contro il 40% dei rosanero. Ciò che fa riflettere è la zona del possesso: mentre nelle precedenti uscite la Roma lo aveva esercitato per la maggior parte del tempo nella metà campo avversaria, nella partita di ieri i capitolini hanno tenuto il baricentro medio nettamente più basso, facendo girare il pallone nella propria metà campo per due terzi del tempo in cui lo hanno detenuto.

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OCCASIONI – Le statistiche di Palermo-Roma denotano una scarsa brillantezza del momento difensivo della Roma: le squadre scese in campo al Barbera, infatti, si sono equivalse dal punto di vista delle occasioni da rete, nove per parte; addirittura i rosanero hanno guadagnato il doppio dei corner rispetto agli avversari, sei contro tre: dati che dovranno far riflettere il tecnico, al fine sistemare alcuni meccanismi difensivi.

PJANIC – Quelli che stupiscono di più sono però i dati relativi alla prestazione di Miralem Pjanic. Il bosniaco non si limita a correre più di tutti i suoi compagni (più di tutti gli uomini in campo in realtà), cosa che gli riesce ormai da più di qualche partita come evidenziano le statistiche delle partite precedenti, ma si prende addirittura il merito di essere il miglior recuperatore di palloni: ben sei volte durante Palermo-Roma strappa la sfera dalla disponibilità avversaria. Dati che acquisiscono maggior valore se affiancati a quelli dei falli commessi: quattro per lui, più di chiunque altro, a testimonianza del suo smisurato impegno in fase di non possesso, oltre che in quella di costruzione e finalizzazione.
E allora come negare che l’unico reduce della prima campagna acquisti dell’era americana sia anche uno dei calciatori più completi del nostro campionato? Punizioni da paragoni irriverenti, presenza in zona gol (già tre per lui quest’anno), assistenze geniali e, ormai, quantità da gregario.
Sempre impiegato dal suo allenatore quando possibile, fermato solo per un paio di gare da un fastidio al polpaccio, Pjanic sembra aver preso per mano una Roma di cui è sempre più protagonista, leader e vanto.

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Premiata dunque la pazienza dei dirigenti, che avevano ricevuto anche critiche molto aspre per avergli rinnovato il contratto a cifre da top (per le casse giallorosse), dopo una stagione brillante, la prima con Garcia sulla panchina della Roma, ma prima di un campionato in cui non avrebbe reso come ci si aspettava, forse per un problema alla caviglia che il bosniaco faticava a risolvere. Oggi Pjanic è giunto ad un livello di maturità che non può lasciar spazio a discussioni e, qualora lo mantenesse o addirittura dovesse migliorarlo, sarebbe difficile per la società tener lontani eventuali corteggiamenti da parte delle big europee.
La dirigenza è dunque avvisata, mentre Rudi Garcia si coccola il suo nuovo rubapalloni.

 

*Le statistiche di Palermo-Roma sono state riprese dal sito ufficiale della Lega di Serie A.

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