Maicon e Ljajic: nella notte delle streghe riaffiorano i fantasmi del passato

Pubblicato il autore: Massimo Scialla Segui

Maicon e LjajicCome nella più stucchevole delle ricostruzioni giornalistiche non potevamo esimerci dal trattare il tema Inter-Roma con l’ausilio dell’argomento del giorno. O meglio della notte, quella di domani. Halloween è ormai alle porte e alla vigilia della gara tra Inter e Roma l’attesa è fervente. La seconda ospita la prima in classifica e tra le fila delle due squadre ci saranno due ex d’eccezione: i nerazzurri hanno tesserato in estate Adem Ljajic, prendendo in prestito con possibilità di riscatto il suo cartellino proprio dalla Roma, mentre tra i convocati giallorossi figurerà Maicon, uno degli eroi del triplete, acquistato per la prima stagione di Garcia alla Roma dal Manchester City.
Per una volta, però, nella notte delle streghe non ci si maschererà da morti viventi, vampiri, fantasmi o mostri e, per una volta, soprattutto per Maicon e Ljajic, dolcetto e scherzetto non saranno alternativi: il primo dovrà inevitabilmente essere conseguenza diretta del secondo.

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Il dolcetto, è ovvio, non può che essere la testa della classifica, che la Roma può mantenere con due risultati su tre; l’Inter cercherà di evitare la fuga dei giallorossi, a più due punti in classifica. Maicon e Ljajic stanno, nell’attesa, preparando ogni singolo dettaglio: sarebbe difficile immaginarli seduti su uno sgabello ad intagliare minuziosamente il minaccioso faccione di una zucca ma, a modo loro, hanno già trovato il modo di incutere timore ai rispettivi avversari.
Per quel che riguarda il serbo, la prestazione nella serata di martedì contro il Bologna ha dato qualche brivido anticipato ai suoi ex tifosi romanisti: una partita da incorniciare, il migliore tra i suoi senza ombra di dubbio, si è caricato sulle spalle il peso di una squadra orfana di Jovetic, ma soprattutto in inferiorità numerica. A questi meriti si aggiunge quello di un assist di puro altruismo per un Icardi fino ad allora sottotono, e che grazie al gol potrebbe aver ritrovato la fiducia di cui aveva bisogno.

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Il terzino brasiliano, dal canto suo, mercoledì sera è tornato ad essere titolare dopo un periodo di panchina che durava da più di un mese, precisamente dalla gara casalinga vinta per 5-1 dalla Roma contro il Carpi. Risultato: una gara devastante. Per lunghi tratti è parso di rivedere proprio il Maicon del triplete nerazzurro e, al triplice fischio, il numero 13 giallorosso aveva collezionato un gol dei suoi, un assist vincente per Pjanic ed una decina di discese travolgenti.
In settimana, insomma, Maicon e Ljaic hanno fatto le prove genereali per riuscire a seminare il panico nella notte del terrore.

Unico dubbio, l’abbondanza delle due rose: Maicon e Ljajic dovranno fare i conti con i rispettivi concorrenti di reparto. Il terzino, oltre a costituire una piccola incognita soprattutto per quanto riguarda gli impieghi reiterati a distanza di poco tempo, potrebbe lasciare qualche dubbio a Rudi Garcia sul profilo difensivo: il tecnico francese potrebbe infatti decidere di schierare al suo posto il jolly Florenzi, o Torosidis, le cui quotazioni sono però in ribasso negli ultimi tempi. Mancini, dal canto suo, difficilmente rinuncerà a Perisic e Jovetic – lasciato anche a riposo nel turno infrasettimanale – e dovrà scegliere il terzo trequartista da schierare alle spalle di Icardi tra, appunto Ljajic, Guarin, Brozovic, Biabiany e Palacio, con gli ultimi due decisamente più indietro nelle gerarchie.

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Forse qualcuno deciderà di mascherarsi domani sera, a San Siro, ma a fare più paura di tutti potrebbero essere due giovanotti con travestimenti non proprio convenzionali, quelli da calciatore. Maicon e Ljajic.

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