Napoli, Sarri: “Pubblico meraviglioso, la strada è ancora lunga”

Pubblicato il autore: Gennaro Esposito Segui

Sarri
Il Napoli ha battuto per 2-1 la Fiorentina grazie alle reti di Insigne ed Higuain e si è lanciato prepotentemente nella corsa al primo posto, distante ora solo 3 punti in attesa della sfida tra Inter e Juventus di stasera. Ecco le dichiarazioni del tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, al termine della partita:

Non ce la farete mai a farmi amare i social network. Preferisco apprezzare questo pubblico che, mai come oggi, è stato veramente strepitoso

Ripresa dopo la sosta: “Dopo le soste, solitamente, facciamo fatica ad entrare in partita. E’ difficile essere pericolosi con una squadra come la Fiorentina, nel secondo tempo ci siamo riusciti in più occasioni. Abbiamo rischiato di perdere, ma siamo stati forti mentalmente

Sullo scudetto: “Siamo al quarto posto. Non dobbiamo preoccuparci di guardare così in alto. Stiamo facendo bene, è evidente. Abbiamo fatto un buon inizio di campionato. Però, da qui a pensare di essere competitivi ai massimi livelli ce ne vuole di tempo. Dobbiamo imparare a isolarci così come abbiamo fatto nei momenti di difficoltà

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Su Higuain: “E’ molto forte, soprattutto mentalmente. E in questo periodo è particolarmente evidente

Sull’entusiasmo: “Può essere anche qualcosa di positivo, ma in una città come Napoli bisogna essere bravi a smorzare i toni sul risultato positivo e a rimanere a testa alta sul risultato positivo. E’ difficile, ma questo è anche il lato bello di una città passionale come Napoli

Sulla difesa: “La squadra è cresciuta per la grande disponibilità dei giocatori. Non avrei mai pensato che una squadra di tale livello avesse potuto dare una tale disponibilità ad un allenatore di provincia. In fase offensiva c’è moltissima qualità. In difesa, c’è stata qualche difficoltà all’inizio con l’approccio ad un nuovo modo di difendere

Europa League o scudetto: “Non si può scegliere. E’ un’eresia. Per noi, la strada è così lunga che non si può pensare già a maggio. Si tratta di traguardi lontani, sarebbe l’inizio della fine della nostra crescita

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