Roma, deferimento per De Rossi. Esultò con il dito medio dopo il derby

Pubblicato il autore: Danilo Montefiori Segui

De Rossi diffidato

Non bastasse il difficile momento della Roma sul campo dalla Figc (Federazione Italiana Gioco Calcio) è arrivata una brutta notizia per Daniele De Rossi. Il centrocampista giallorosso è stato infatti deferito per l’esultanza ritenuta offensiva dopo il derby dello scorso 24 maggio vinto proprio dai giallorossi per 2-1. In quella occasione la squadra di Garcia si qualificò per la Champions League e De Rossi a fine gara indicò ai tifosi della Lazio “le sue parti basse” e poi “le due dita medie”. Al centrocampista non saranno applicate altre sanzioni come squalifiche o multe. A corollario del provvedimento è stata deferita per responsabilità oggettiva anche la As Roma.

I precedenti di De Rossi

Da un punto di vista etico è correttissima la decisione della Figc, gesti di questo tipo sono di cattivo esempio per le nuove generazioni. Ma “Capitan futuro” ha un’indole guerriera e pochi peli sulla lingua, difficilmente accetterà la decisione di buon grado. Va anche ricordato che nel corso della carriera il centrocampista di ostia ha collezionato diversi episodi contro versi, su tutti la gomitata rifilata a Mc Bride Durante i Mondiali del 2006 in Germania, gesto per cui venne espulso nella gara contro gli Usa. Un carattere focoso quindi, che a volte gli costa qualche cartellino di troppo.

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Le motivazioni della sentenza di deferimento

Questo il comunicato ufficiale della Figc: “Per avere al termine del derby Lazio-Roma del 25 maggio 2015 esultato per la vittoria indirizzando nei confronti della tifoseria della squadra avversaria un plateale gesto offensivo e provocatorio indicando con entrambe le mani le sue parti basse e successivamente indirizzando, sempre nei confronti dei tifosi avversari, con le braccia sollevate in alto entrambe le dita medie delle mani, in atteggiamento offensivo e di scherno, manifestazioni idonee a costituire incitamento alla violenza”.

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