Viviani si prepara a Verona Udinese: ”Faremo una grande partita!”

Pubblicato il autore: Livio Cellucci Segui

Viviani

Si avvicina il momento di Verona Udinese, in programma domenica prossima alle 15 al Bentegodi. Federico Viviani, uno dei centrocampisti più promettenti dell’Hellas Verona, si è intrattenuto ai microfoni di Radio Bellla&Monella, la radio ufficiale dell’Hellas Verona, per confidare pensieri e speranze. Non è un bellissimo momento per il Verona, ancora in attesa della prima vittoria in campionato. La squadra scaligera è attualmente in penultima posizione a quota 4, a pari punti col Frosinone ed un punto appena più del Bologna ultimo. Ma anche un solo punto in meno del Carpi, che al momento rappresenta la quota salvezza, anche se siamo ancora in una fase embrionale del campionato. Viviani prova a guardare il bicchiere mezzo pieno in casa-Hellas, conscio delle potenzialità del Verona e confidando anche nella spinta che arriva dal Bentegodi. Con l’Udinese allora può davvero arrivare la prima vittoria stagionale. A patto naturalmente di dare in campo più del massimo: ”il 110%”.
Andiamo allora a sentire le parole di Viviani: ”È un momento non facile purtroppo, le cose fino a questo momento non sono andate benissimo. Però siamo un grande gruppo, una grande squadra e ne vogliamo venir fuori nel migliore dei modi. Stiamo lavorando da ieri per preparare la sfida con l’Udinese e sono sicuro che faremo una grande partita. Contro l’Udinese è uno scontro diretto, perché anche loro non hanno iniziato la stagione nei migliore dei modi. Dal canto nostro sappiamo che giochiamo di fronte ai nostri tifosi, che sono sempre l’arma in più per portare a casa il risultato. Non siamo ancora riusciti a vincere una partita, quindi ci teniamo tantissimo a fare una bella figura, soprattutto perché ci sono in palio punti veramente importanti per la corsa alla salvezza”. Poi Viviani si sofferma su questa vittoria che tarda ad arrivare: ”Ci sono periodi nel calcio che non riesci a spiegare, non riesci a comprendere il perché vadano così. Sicuramente noi ci abbiamo messo del nostro, dobbiamo dare di più. Dare il 100% non basta, serve il 110%. In questi momenti devi gettare il cuore oltre l’ostacolo e l’abbiamo dimostrato nella partita di Bergamo contro l’Atalanta: sembrava una gara praticamente persa, in 10 contro 11 ed alla fine abbiamo portato a casa un risultato fondamentale”. 

Federico Viviani confida molto anche nella spinta del Bentegodi per raggiungere finalmente i 3 punti: ”Abbiamo il pubblico dalla nostra parte che ci può dar quella spinta in più. Siamo ancora ad inizio settimana, dobbiamo preparare bene la partita, dobbiamo ancora conoscere quali sono i loro punti deboli e quali di forza. Dobbiamo scendere in campo come sa fare l’Hellas e come abbiamo fatto in queste giornate dando sempre qualcosa in più. C’è la voglia da parte di tutti di andare avanti e di vincere perché…vincere aiuta a vincere!”. Viviani in queste prime giornate si è messo particolarmente in luce grazie ad i suoi calci di punizione, che hanno spesso creato insidie agli avversari: ”Sicuramente è un talento, è una cosa che mi porto dentro da quando sono piccolo. Una passione soprattutto, quella di fermarmi a calciare a fine allenamento con la barriera. Ho sempre guardato come calciavano sia Beckham che Mihajlović perché credo siano due tra i migliori calciatori di punizioni della storia del calcio moderno. In questo momento abbiamo sfruttato molto questa mia caratteristica e spero di farlo ancora nel migliore dei modi, magari dal limite dell’area. Sarebbe veramente importante per me ma anche per la squadra, si può sempre migliorare”. Nonostante questo inizio zoppicante, Viviani è speranzoso sul futuro del Verona:”Possiamo toglierci tante soddisfazioni, sono molto fiducioso di venirne fuori perché c’è un gran gruppo, tanti ragazzi pronti ad allenarsi. I più vecchi potrebbero benissimo farsi i fatti loro senza aiutarti, invece Toni, Marquez, Moras… si sono messi subito a disposizione”

Il ruolo di regista sembra calzare molto bene a Viviani, che pure negli anni passati aveva giocato in posizione più avanzata: ”È una grande responsabilità; essere chiamato al primo anno di Serie A a gestire il centrocampo e la squadra penso sia una grandissima sfida. Se ti danno questi compiti vuol dire che ci credono e si fidano di te. Ho sempre ringraziato tutti, dal Presidente al Direttore, sia per i soldi che hanno investito comprandomi che per la fiducia che mi hanno dato da quando sono rientrato. Contro il Genoa, quando mi hanno messo dentro a partita iniziata, dopo che avevo fatto nemmeno una settimana di allenamento, è stata una grande iniezione di fiducia. Sono tante responsabilità che cercherò di ripagare nel migliore dei modi, ed è un motivo di orgoglio. Il Verona è una grande società con una storia importante e una grande tifoseria; quando giochiamo così in casa è sempre bello essere protagonista di fronte a così tante persone. All’inizio, i primi due mesi, ero molto titubante e restio come regista, perché non immaginavo di riuscire a giocare in quella posizione. Ero sempre stato abituato a fare la seconda punta, trequartista o esterno d’attacco, a non aver compiti difensivi. Cercavo sempre di fare gol, assist o giocare vicino la porta. Ho passato un periodo di crisi pensando che non sarei riuscito a fare bene, o che non sarei mai tornato in attacco. Poi ho capito la grande responsabilità di toccare così tanti palloni, di giocare molto di più. Devo ringraziare vivamente Stramaccioni, perché è stata una piacevole sorpresa. Il ruolo del regista ti fa crescere moltissimo. Le responsabilità inevitabilmente ti aiutano a crescere perché devi pensare a tantissime cose e quindi usare la testa Se non la usi rischi poi di fare brutte e figure ma soprattutto di metterti nelle condizioni di non dare il massimo per i tuoi compagni”.

Ma Federico Viviani, nella lunga intervista rilasciata a Radio Bellla&Monella, si è lasciato andare anche a considerazioni che hanno spaziato su altri argomenti. Sulla Nazionale, per esempio: ”Ho visto solo il secondo tempo della partita di ieri, e secondo me hanno fatto un’ottima lavoro, schiacciando la Norvegia nella loro metà campo, impedendo loro di risalire. Conte sta facendo un buonissimo lavoro, come aveva dimostrato quando era alla Juventus portandola a vincere tanti titoli. È l’allenatore giusto per la Nazionale e dobbiamo continuare su questa strada”. Mentre su questo strano ed imprevedibile campionato, il centrocampista dell’Hellas la vede così: ”È davvero una strana Serie A, la Juventus non è partita nel migliore dei modi, la Roma stenta ancora un po’ alternando buone partite ad altre meno importanti. L’Inter, che era partita benissimo, sta vivendo ora un momento di calo. La Fiorentina e il Napoli invece si sono lanciate moltissimo anche se non sono partite bene. Sarà tutto aperto sino all’ultimo, sia là davanti che soprattutto per la lotta salvezza. Il Carpi ed il Frosinone stanno attraversando un buon momento ma noi siamo pronti, siamo sul piede di guerra per portarci a casa la salvezza. Le abbiamo incontrate praticamente quasi tutte, quelle più forti…ci mancano solo la Fiorentina, la Juventus e il Napoli. In queste sette giornate ne abbiamo viste di tutti i colori, ora il calendario sarà più clemente. Speriamo di arrivare presto agli scontri diretti”.
La chiusura è con la passione extracalcistica di Viviani, i videogiochi: ”Quando posso mi butto davanti alla televisione e gioco alla Playstation. Preferisco evitare giochi di calcio, visto che sto tutto il giorno con il pallone tra i piedi. Ho tante passioni, soprattutto l’NBA e i giochi d’azione. Tornei di squadra? Per adesso non ancora, però ci stiamo lavorando. Vi faremo sapere i risultati…”. E Viviani sorride…

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