Sampdoria, Montella: “Dobbiamo lavorare su testa ed autostima. Cassano deve crescere e capire se ha ancora voglia”

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista Segui

Sampdoria-MontellaSampdoria, Montella: “Dobbiamo lavorare su testa ed autostima. Cassano deve crescere e capire se ha ancora voglia”.
E’ un Vincenzo Montella moderatamente soddisfatto quello che si presenta ai microfoni di Sky per commentare il suo esordio sulla panchina della Sampdoria. La sconfitta rimediata per 1-0 al Friuli di Udine non può far sorridere l’ex tecnico della Fiorentina, che comunque preferisce sottolineare gli aspetti positivi emersi dalla gara del Friuli: “Se guardiamo il risultato non è stato un buon esordio – chiarisce subito Montella -. Ma in termini di occasioni abbiamo avuto la supremazia sui nostri avversari: due sono state molto nitide. Dopo il gol subito ci siamo sciolti, ma è una caratteristica della squadra. C’è molto da lavorare sull’autostima dei calciatori, bisogna avere fiducia in loro“, afferma la guida tecnica della Sampdoria predicando calma e pazienza.

Sampdoria, Montella: “Dobbiamo lavorare su testa ed autostima. Cassano deve crescere e capire se ha ancora voglia”.
Una squadra non si cambia così dall’oggi al domani, con alle spalle non più di qualche allenamento tattico effettuato in settimana. Certo è che da una rosa del valore di quella blucerchiata è lecito aspettarsi molto di più, e la partita di ieri si presentava come una ghiotta occasione per sfruttare le qualità atletiche e tecniche di Eder, Muriel e Soriano in fase di ripartenza. A mancare alla Sampdoria di ieri, però, secondo Montella è stata soprattutto la fase d’impostazione, ancora troppo farraginosa e penalizzata da movimenti poco fluidi, come invece vorrebbe il suo modo di intendere e fare calcio, di cui si è avuta prova a Catania e Firenze: “Abbiamo sbagliato tanti passaggi, ma dobbiamo migliorare il posizionamento: non sempre sbaglia chi non indovina il passaggio, a volte l’errore è di chi deve liberarsi per riceverlo. Dobbiamo crescere in autostima e personalità. Anche perché questa squadra, con giocatori veloci, dovrebbe giocare ancora meglio in trasferta. Dobbiamo lavorare sulla testa“, il monito di Montella, che cerca di individuare una direzione verso la quale indirizzare il proprio lavoro durante la settimana.

Sampdoria, Montella: “Dobbiamo lavorare su testa ed autostima. Cassano deve crescere e capire se ha ancora voglia”.
Nella conferenza stampa di vigilia della partita del Friuli tra Udinese e Sampdoria, Montella aveva preannunciato la concreta possibilità di vedere Cassano in campo. Lo aveva visto allenarsi bene a Bogliasco, giudicandolo pronto almeno per la mezz’oretta finale che effettivamente gli ha concesso, facendolo entrare in luogo di un Muriel spento, che ha bucato clamorosamente una partita da ex a cui teneva in modo particolare. Lo stato di forma di Cassano, però, non è ancora quella dei giorni migliori, per cui per Montella non è ancora il momento di addossargli responsabilità eccessive sulle spalle: “Lui ha le potenzialità, ha volontà. Sta a lui. La sua condizione fisica deve crescere. Ci vorrà tempo, e il tempo ci dirà se ha ancora voglia di tornare protagonista. In questi quattro mesi i suoi compagni si sono allenati e sono cresciuti di condizione, deve crescere anche lui“, il messaggio neanche troppo velato lanciato da Montella a Cassano, chiamato ad accelerare i tempi del pieno recupero psicofisico dopo la seconda parte della scorsa stagione in cui non ha giocato.

Sampdoria, Montella: “Dobbiamo lavorare su testa ed autostima. Cassano deve crescere e capire se ha ancora voglia”.
Infine una battuta sul suo passato più recente, quello alla Fiorentina, società con la quale si è lasciato decisamente male. La famiglia Della Valle non ha mai nascosto di aver gradito poco il comportamento tenuto da Montella a partire dalla primavera di quest’anno, quando ha palesemente tergiversato per guardarsi intorno e tenendo nel frattempo la Viola sulle spine. Fino a quando la corda si è spezzata per volontà principalmente di Andrea Della Valle, che si è sentito tradito da una persona ancor prima che da un tecnico alla quale sentiva di aver dato tutto dal punto di vista umano e professionale. Montella ritorna sul periodo vissuto da separato in casa, che si è chiuso proprio con la chiamata di Ferrero che ha dato il via alla trattativa tra Fiorentina e Sampdoria, raccontando un curioso episodio che lo ha visto protagonista poco più di una settimana fa: “Il mio viaggio in Smart da Roma a Genova? La Fiorentina mi ha levato anche la macchina – la battuta di Montella -. Non ho seguito la faccenda a livello contrattuale. È bello che la clausola rescissoria vada in beneficenza“, conclude il tecnico della Sampdoria.

  •   
  •  
  •  
  •