Allenatore Roma, se queste sono le alternative meglio tenere Garcia

Pubblicato il autore: Alessandro Cipolla

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Rudi Garcia è a lavoro ma sulla sua panchina già impazza il toto allenatore Roma. Paradossi del calcio ma mentre i giallorossi si preparano ad affrotnare tre sfide fondamentali per il proseguo della stagione, Torino e Napoli in campionato con di mezzo il Bate in Champions, più che di scelte tattiche si parla solo del possibile sostituto del tecnico francese, a cui Sabatini ha ribadito la fiducia ma al quale basterà un solo altro passo falso per dire addio alla sua avventura capitolina. La stagione giallorossa comunque finora non è stata disastrosa, ma sicurasmente si poteva fare molto meglio . Quarta in campionato, con le prime a portata, qualificata in Champions se batte i bielorussi del Bate a domicilio, impresa non impossibile, la Roma ha alternato ottime prestazioni ad altre inguardabili, vedi la debacle di domenica scorsa in casa contro l’Atalanta.

C’era grande aspettativa attorno alla squadra di Garcia, che tutti davano come grande favorita per lo scudetto dopo la vittoria ad inizio stagione contro la Juve, ma i demeriti per questo andamento balbettante non sono tutti dell’allenatore Roma. Il problema è nel reparto arretrato, privo di alternative e invece ricco di oggetti misteriosi tipo Gyomber, sicuramente non una scelta di Garcia. Gli infortuni poi di Salah e Gervinho, quest’ultimo vicino al rientro, hanno poi privato l’attacco dei due principali interpreti sugli esterni, zona del campo fondamentale per lo sviluppo della manovra giallorossa. Ma oltre a ciò, conviene esonerare Garcia se le alternative sono i nomi che circolano ?

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Partiamo dall’ipotesi data come più concreta : Walter Mazzarri. L’ex tecnico dell’Inter, ora in Inghilterra a studiare inglese, ha fatto bene a Napoli meno in giallorosso. Ha un credo tattico ben preciso : la difesa a tre. Con il solo Manolas al momento di centrale presentabile questo sarebbe un grosso rischio per la Roma soprattutto in ottica europea. Mazzarri, oltre ad avere lui e il suo staff un ingaggio abbastanza impegnativo,  nella sua esperienza milanese ha dimostrato di non possedere il piglio per allenare un grande club, con rispetto parlando per il Napoli, e sorpattutto di non saper gestire al meglio i campioni. E’ più un allenatore da provinciale, si rishcierebbe di rifare lo stesso errore commesso con Del Neri.

Altro nome caldo è quello di Marcello Lippi. In questo caso non si può certo parlare di esperienza internazionale o mettere in dubbio le capacità, l’ex ct ha vinto tutto quello che si potesse vincere, ma gli interrogativi sono altri. Lippi ha allenato ultimamente, con successo, in Cina e prima di allora è stato uno dei principali responsabili del disastro dei mondiali in Sudafrica. Anche se lui ha più volte espresso la volontà di rimettersi in gioco l’impressione è che si tratti di un allenatore che abbia già dato il meglio, anche se il caso Ranieri al Leicester consiglia che a volte l’età conta poco.

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Cesare Prandelli la panchina della Roma l’ha sfiorata, per i noti nobili motivi che tutti sappiamo. Anche lui non viene da un periodo ottimale, male in Turchia con il Gala e male con gli azzurri, ed anche qui si ha l’impressione di un allenatore che sia poco al passo coi tempi, anche se sicuramente di buon valore. Luciano Spalletti, così come Fabio Capello, conoscono bene l’ambiente romano ed il calcio moderno. Il problema in questo caso sarebbero le motivzazioni ed il rischio che le minestre riscaldate quasi mai funzionano, ritorno di Zeman docet.

La considerazione che ne scaturisce al momento è una sola : al momento di allenatori liberi l’unico in grado di dare quel qualcosa in più rispetto a Garcia è Carlo Ancelotti. L’ex mister del Real ha sempre espresso il desiderio di allenare la Roma, però vuole determinate garanzie. Oltre a lui l’altro nome buono era quello di Klopp ma si è accasato, già con ottimi risultati, al Liverpool. A questo punto conviene far lavorare Garcia con serenità fino a fine stagione, dove poi si tireranno le somme e, nel caso, si cercherà un nuovo allenatore sfogliando una margherita di nomi ben più allettante.

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