Morrison Lazio: questa volta è rottura?

Pubblicato il autore: Cristina G.

 

La Lazio sta attraversando un periodo a dir poco buio in campionato: dopo un inizio di stagione incoraggiante la squadra è infatti letteralmente crollata ed il tecnico Pioli è finito inevitabilmente sul banco degli imputati. I biancocelesti in campionato non vincono da cinque giornate (quattro sconfitte ed un pareggio) ma, dato più allarmante, la Lazio ha subito ben 22 reti in 14 partite, aggiudicandosi il passivo peggiore tra le prime tredici squadre in classifica.
Il bel gioco visto nel corso della scorsa stagione è ormai un lontano ricordo ed il presidente Lotito ha anche pensato ad un ribaltone in panchina, ma poi si è deciso di continuare con Pioli. Il tecnico è ben consapevole che il prossimo mese rappresenta la sua ultima possibilità di permanenza alla guida della Lazio: Stefano Pioli si gioca un bel pezzo del suo futuro venerdì sera contro la Juventus e sembra orientato a cambiare per l’ennesima volta modulo: contro i bianconeri si rivedrà con tutta probabilità la difesa a tre.
CASO MORRISON: L’EPILOGO E’ LA CESSIONE
Intanto in casa Lazio continua a tenere banco il caso Morrison, un amore destinato a non sbocciare quello tra il giovane talento inglese e la società biancoceleste: la fuga di Morrison dal ritiro alla vigilia dell’incontro di Europa League contro la Dnipro, non è piaciuta alla dirigenza, e probabilmente è stata solo l’ennesima goccia che ha fatto traboccare il vaso ormai colmo. Il giovane giocatore come è noto non è mai riuscito a trovare una sua dimensione, nè all’interno del gruppo nè in campo. Morrison non si è mai sentito adeguatamente considerato da Pioli, e il tecnico biancoceleste da parte sua in una stagione così difficile non si è sentito di fare ulteriori esperimenti con un talento così inaffidabile: il risultato sono 6 presenze e 135 minuti complessivi in stagione per l’inglese ex West Ham. L’inglese è tornato ieri a Formello ma non si è allenato col gruppo, in compenso ha avuto un lungo confronto con il direttore sportivo Igli Tare, che ha sempre dichiarato profonda stima nei confronti del ragazzo, ma che in questo caso non ha potuto far nulla contro l’insanabile frattura creatasi tra società e giocatore. Ovviamente per la fuga senza preavviso Morrison sarà soggetto ad una multa che appare sacrosanta per la mancanza di serietà dimostrata nei confronti della società, anche se passata qualche giornata dal fatto cominciano ad emergere retroscena che rendono più comprensibile il “colpo di testa”del giovane: effettivamente Morrison sembra avesse più che validi motivi per tornare a casa viste le gravissime condizioni di salute in cui versava nella giornata di giovedì la nonna, morta poi domenica. Probabilmente se non ci fosse stato l’ulteriore evento spiacevole rappresentato  dalla rissa con Braafheid in allenamento l’inglese avrebbe seguito la procedura standard, comunicando alla società  l’imminente partenza per l’Inghilterra, ma queste sono solo congetture.
Di chiaro al momento c’è il desiderio espresso da Morrison stesso di lasciare Roma quanto prima, e la Lazio a questo punto appare disposta a cederlo senza fare troppi problemi. Morrison non ha mai fatto sbocciare il feeling necessario con la piazza di Roma e, come riporta Il Tempo in data odierna, nel corso della scorsa settimana avrebbe addirittura chiesto la cessione a parametro zero. La Lazio però non sembra intenzionata ad accontentarlo: Lotito vuole monetizzare per quanto sarà possibile e proverà ad incassare il milione di euro che vale il cartellino del giocatore, ma anche la rescissione del contratto aquesto punto appare un’ipotesi assolutamente percorribile.

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