Milan, Abbiati: “Lo spogliatoio è unito. I fischi dei tifosi…”

Pubblicato il autore: Federico Montalto

Christian_Abbiati_2008Questa sera il Milan scenderà in campo contro la Sampdoria per l’ultima partita degli ottavi di finale di Coppa Italia: una partita particolarmente importante per i rossoneri, che potrebbero approfittare delle clamorose eliminazioni di Fiorentina e Roma per avere un cammino più agevole nei prossimi turni della competizione. La vincente di questa sera affronterà il Carpi, mentre in semifinale si aspetta la vincente tra le due rivelazioni di quest’anno, lo Spezia e l’Alessandria.

Intanto in conferenza stampa ha parlato Christian Abbiati, portiere rossonero, che ha analizzato la partita contro la Sampdoria, prima di affrontare il discorso sul momento difficile che sta attraversando il Milan: “E’ una gara secca, non ci sarà il ritorno, quindi è molto importante scendere in campo concentrati e fare una bella partita, sperando di portare a casa il risultato. Mancanza di motivazioni? Non credo proprio, quando giochi nel Milan non hai bisogno di ulteriori motivazioni per scendere in campo.  I fischi dei tifosi? La mancanza di pazienza deriva anche da quanto fatto nelle stagioni precedenti, noi però siamo professionisti e sappiamo che il tifoso è libero di criticare. I risultati ancora non aiutano, ma il lavoro del mister si sta vedendo, anche se capisco che la pazienza dei tifosi è al limite. Lo spogliatoio è unito, anche chi non gioca si impegna come un matto in allenamento per mettersi in mostra e dare un aiuto alla squadra e all’allenatore“.

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Vedo tutti i giorni impegno e voglia di tornare ai livelli a cui erano abituati i tifosi del Milan – continua Abbiati –, in campo non molliamo, però manca quel piccolo salto, mancano quei risultati che danno fiducia. La dimostrazione è stata domenica contro il Verona, anche in 10 abbiamo continuato a giocare e creare occasioni“.

Molti giocatori sono stati accusati di non avere la necessaria personalità per reggere le critiche e uscire dal momento complicato, Abbiati ha voluto rispondere così: “Difficile cambiare il carattere di una persona. Ci sono giocatori che riescono a non sentire i fischi, ma anche giocatori che li soffrono e non riescono a reagire. Non è mancanza di personalità, ma questione di carattere: mi ricordo che Seedorf, quando veniva fischiato, voleva la palla per rispondere subito alle critiche. Se uno al primo fischio va in crisi, è una questione di carattere“.

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Christian Abbiati, scalzato dal ruolo di secondo portiere da Donnarumma, potrebbe lasciare il Milan già a gennaio, destinazione Pisa, dove ad aspettarlo ci sarebbe Gennaro Gattuso: “Due mesi fa era un’operazione fattibile – ha dichiarato l’ex centrocampista rossonero, adesso allenatore dei toscani –, ma ora sembra più complicato. Se Diego Lopez decidesse di lasciare il Milan, Christian diventerebbe il nuovo secondo portiere, quindi non andrà via da Milano. Comunque passeremo insieme le vacanze di Natale, avevo pensato di parlargli comunque dell’idea e vedere cosa ne pensa. Un trasferimento che, almeno per il momento, lo stesso Abbiati ha voluto negare: “Mi fa piacere avere la stima di Gattuso, ma non credo che lascerò il Milan. Mi limiterò ad andare a vedere le partite del Pisa quando posso, così come ho fatto fino a questo momento“.

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