Milan, se ci sei batti un colpo. Mihajlovic furioso

Pubblicato il autore: Nicola Di Gregorio
Sinisa Mihajlovic

Sinisa Mihajlovic

 

Sono bravo ma non sono scemo“. Con queste parole si può riassumere il “Sinisa Mihajlovic pensiero“, con l’evidente intenzione di porre l’accento sulla prestazione di Valeri, arbitro di Milan – Hellas Verona. Se è vero che in campo si è visto un Milan leggermente diverso da quello del pareggio contro il Carpi della settimana scorsa, se si può essere d’accordo circa gli errori arbitrali che hanno inciso quest’oggi, è anche vero che da qualunque punto di vista si guardi, 2 punti contro le ultime due squadre del campionato non possono e non devono bastare. Soprattuto se si considerano le dichiarazioni degli ultimi giorni, che promettevano 2 punti di media a partita nelle ultime uscite stagionali precedenti alla sosta natalizia. Ci sarebbe da pensare che così proprio non va.

Una question di rispetto. Sul sito uffiale della Società rossonera le dichiarazioni di Mihajlovic seguono quanto dichiarato nel post partita:”Non so cosa possa aver pensato l’arbitro in occasione del rigore di Bonaventura, io non ho mai parlato degli arbitri perché porto rispetto, però esigo anche rispetto, un arbitraggio del genere non è accettabile. Se guardiamo la partita noi abbiamo fatto 2 gol regolari annullati per fuorigiochi inesistenti e il rigore su Bonaventura che è netto. I ragazzi nel primo tempo hanno creato 5 occasioni e fatto 2 gol che erano regolari”.

Le uniche sbiadite note positive che è possibile trovare tra le fila di Sinisa Mihajlovic sono: il ritorno al gol di Carlos Bacca (settimo sigillo in Serie A), la continuità di Niang, unico capace di offrire prestazioni quantomeno il sacrificio e la corsa necessarie, e l’apparente ritorno di fiamma tra Bacca e Luiz Adriano. Il ritorno di Bertolacci può sicuramente far sorridere i rossoneri, soprattutto davanti alla prestazione soporifera di Montolivo e di un De Jong lontanissimo dalla forma migliore.

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La classifica. Adesso, in attesa del risultato della partita tra Lazio e Sampdoria (Torino e Sassuolo si affronteranno poi a gennaio) il Milan si è portato a quota 25 punti, quattro in meno del primo posto valido per l’Europa (League) occupato dalla Roma. La Juventus a +5 sembra partita per non fermarsi più, poco oltre Napoli e Fiorentina, con quest’ultima uscita sconfitta dallo Juventus Stadium ma non senza onore. La prossima giornata contro il Frosinone sembra davvero l’ultima spiaggia, non tanto per l’allenatore, ma per la credibilità di tutto il progetto rossonero. Recuperare punti si può, lo ha dimostrato la Juventus di Allegri, ma bisognerebbe iniziare a vincere le partite. Fino a poco tempo fa si diceva del Milan di Mihajlovic “ha perso gli scontri diretti (Juve, Napoli, Inter e Fiorentina), ma si fa grande con le piccole”, un concetto venuto meno nelle ultime due settimane.  Forse è meglio comunicare a guardarsi anche alle spalle, con il duetto Atalanta ed Empoli distanti solo un punto, con gli ultimi in striscia positiva da quattro giornate (tre vittorie consecutive e un pareggio).

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Sinisa Mihajlovic e i fischi di San Siro. E infine un commento sui fischi arrivati inesorabili dagli insoddisfatti sostenitori milanisti presenti al Meazza “I tifosi fischiano quando non sono contenti, noi siamo il Milan, dobbiamo tapparci le orecchie e pensare a giocare e a vincere. Bacca ha fatto gol e ha fatto una buona partita, Bertolacci è entrato e ha fatto bene, dovrà lavorare ancora per essere più in forma. La Coppa Italia è importante a prescindere da oggi, se giochiamo come sappiamo possiamo vincere, andiamo a Genova con fiducia, tappandoci le orecchie e senza leggere i giornali”.

Il tempo della pazienza dei tifosi del Milan sta giungendo al termine, chi può dire che non finisca anche quella della dirigenza? Sempre che in giro ci sia di meglio.
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