Napoli, Insigne: “Voglio essere il Totti del Napoli”

Pubblicato il autore: Gennaro Esposito

Insigne
Quello di vestire per anni la maglia della propria squadra del cuore è il sogno di molti e il privilegio di pochi. Ora che Lorenzo Insigne ci è riuscito, prendendosi anche il posto da titolare tanto desiderato, non ha intenzione di fermarsi. Il numero 24 napoletano ha rilasciato alcune dichiarazioni a La Repubblica: “Totti è un grande esempio. Ha sempre difeso i colori della sua città ed è pure il mio sogno: vorrei fare nel Napoli quello che Totti ha fatto nella Roma“.

I pensieri del folletto partenopeo sono proiettati ovviamente anche verso gli Europei di questa estate, con la speranza che Conte lo inserisca nella spedizione azzurra: “Prima devo fare bene con la mia squadra, poi incrocio le dita. Alla maglia dell’Italia tengo parecchio. Sto dando il massimo, per mettermi in evidenza. Ho già provato l’emozione di un Mondiale, ora sogno gli Europei. La Nazionale avrà le sue chance, al di là del sorteggio. Bisogna battere pure i migliori, per arrivare fino in fondo. L’Italia ha un gruppo molto valido“.
Nessun problema con Conte, anche se si sono dette e scritte troppe cose. Parlai con Conte nel ritiro della Nazionale, quando ebbi quel problema al ginocchio. Eravamo d’accordo sulla necessità che mi curassi al meglio, senza rischi. Ho grande stima del ct e rispetto le sue decisioni, ma farò di tutto per convincerlo a chiamarmi. In Europa ho esordito da centravanti: divertente, ho pure segnato. Bisogna mettersi a disposizione degli allenatori: al di là del modulo“.
Otto goal sono un bel bottino, a metà dicembre. Sono soddisfatto. Rincorro obiettivi importanti e non dovrò mollare la presa“.
Insigne ha parlato anche dell’inattesa sconfitta di Bologna: “Cosa sia successo non l’ho ancora capito, forse una giornata storta, che purtroppo può capitare dopo 18 risultati positivi. Acqua passata: con il Legia abbiamo reagito e stabilito un record per l’Europa League. Sono stati decisivi pure i giocatori che stanno avendo meno spazio: prova dell’unità e del valore del gruppo. Abbiamo già segnato 50 gol. Merito dei duri allenamenti e dell’intesa tra gli attaccanti. Giochiamo a memoria“.
Contro la Roma sarà una gara combattuta, tra due squadre con tanti campioni e vicine in classifica. La Roma non è in crisi: passa un periodo difficile. Mancano i risultati e nell’ambiente c’è una fisiologica delusione. Alla Roma non ho mai segnato e c’è sempre una prima volta: ma andrò in campo per aiutare il Napoli a vincere, non con l’ossessione di segnare...”
Sull’imminente confronto tra Dzeko e Higuain: “Rispetto Dzeko, ottimo attaccante. Ma Higuain è di un altro pianeta, non a caso è stato 7 anni al Real. Meno male che gioca nel Napoli. È un fenomeno: ha trovato la serenità e in questo momento è il miglior centravanti al mondo. Giocare con Gonzalo è fantastico e facile“.
I tifosi si stanno togliendo delle belle soddisfazioni e le meritano dopo la delusione della scorsa stagione. Ci daranno una grande spinta, il Napoli sarà all’altezza“.
Sui rischi di disordini per Napoli-Roma: “È una brutta situazione e dobbiamo sperare che finisca presto – l’auspicio dell’attaccante – Purtroppo, come protagonisti possiamo fare poco. L’appello è scontato: basta violenza, allo stadio bisogna andarci per divertirsi“.

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