Serie A, Napoli-Roma: i migliori e i peggiori tra le file azzurre

Pubblicato il autore: Domenico Cicalese

Il migliore di Napoli-Roma è Marek Hamsik

Volendo essere sinceri, non si può di certo affermare che quello visto stasera battagliare con la Roma sia stato il miglior Napoli della stagione. Anzi, a dire il vero, gli azzurri hanno giocato sulla falsariga della prestazione di Bologna, sebbene in questo caso sia comunque arrivato un punto. Il Napoli sembra stanco, nonostante mister Sarri urli a gran voce il contrario, e non corre più come ai tempi delle cavalcate precedenti la sfida con l’Inter che, se da una parte regalò il primato per una settimana, ha segnato l’inizio della fase calante. Di fronte gli azzurri si sono trovati una squadra, quella di Garcia, arrivata in Campania con l’obiettivo deciso distrappare un pari che servisse ad evitare mali peggiori e, soprattutto, a superare il periodo burrascoso di contestazioni e malumori.

Nella gara contro gli acerrimi rivali giallorossi c’è chi, ad ogni modo, si è messo in luce con unaprova personale sopra la sufficienza, ma purtroppo anche chi non è riuscito ad imprimere una svolta al match.

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I TOP di  Napoli-Roma:

HAMSIK 7 – Il capitano lotta fino allo sfinimento anche in fase di non possesso palla, momento nel quale per altro è cresciuto in maniera esponenziale fino a diventare una giuntura fondamentale nella diga del Napoli. Dopo il grande lavoro nel recupero del pallone, Marek è tornato con il suo tormentone preferito della corsa forsennata a fari spenti verso la porta avversaria. In due occasioni il suo sinistro educato e tagliente ha fatto urlare al “gol” i 55mila del San Paolo. Bravo Capitano.

KOULIBALY 7 – Non che con il solo Dzeko a far la lotta sia stata un’impresa così ardua per il senegalese, però addirittura annullare gli avversari con la spettacolarità del miglior skillerdi strada è una piacevole sorpresa che manda dritto K2 a occupare stabilmente la vetta dei migliori difensori d’Italia. Al suo arrivo a Napoli si diceva che fosse un diamante da smussare, e i ghigni dei più malefici coprivano le lodi dei più esperti. Ma Kalidou è riuscito a crescere sia come uomo che come atleta, e i frutti della sua maturazione si vedono ogni volta che viene impiegato da mister Sarri. Anche oggi è finisce ampiamente tra gli applausi del pubblico. Kalidou The Giant.

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INSIGNE 6,5 – è vero, Lorenzo qualche volta si è intestardito con il pallone tra i piedi, e in più di un’occasione si è lasciato ingolosire da un’improba conclusione, però va detto che è sceso in campo con la voglia di spaccare il mondo. Forse la sua provenienza ha giocato un ruolo decisivo, vista l’importanza della posta in gioco e la rivalità che corre tra le due realtà. Si dirà che avrebbe dovuto metterla in mezzo meglio, e di più, ma resta una prestazione generosa e determinata. Continua così, Magnifico.

I FLOP di Napoli-Roma:

HIGUAIN 5,5 – Perché in fondo dare 5 al Pipita è davvero dura. Il numero 9 ha sofferto troppo la marcatura stretta, anzi strettissima, disegnatagli addosso dal sarto francese. Il fuoriclasse argentino ha fallito l’aggancio al Pibe  – dimostrando l’essenza divina di Diego -, e si è perso nel battibecco infruttuoso coi difensori capitolini. Certo, da solo contro due colossi è molto, molto difficile, ma Higuain avrebbe potuto provare a mettere in piedi qualche soluzione a sorpresa che avrebbe spiazzato gli scacchi di Garcia. In ogni caso, la prestazione sottotono non deve assolutamente risultare un campanello d’allarme: se solo avesse avuto una mezza chance, ma anche solo un quarto di opportunità, il Pipita non avrebbe mai mancato all’appuntamento del gol. Meno sereno di un tempo, ma non per questo stanco.

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