Napoli sogna: è in vetta dopo 25 anni

Pubblicato il autore: Gennaro Esposito

Napoli
Il posticipo di ieri della quattordicesima giornata di Serie A ha certificato il passaggio di testimone in vetta alla classifica. Al San Paolo il Napoli di Sarri ha sconfitto per 2-1 l’Inter di Mancini grazie a due prestazioni strepitose di Higuain e Reina, il primo autore della doppietta decisiva ed il secondo di una parata miracolosa a tempo ormai scaduto.
Dopo appena un minuto e dieci secondi dal fischio d’inizio il Napoli, spinto dal tifo di 54.000 spettatori, mette subito la gara in discesa: Higuain raccoglie un pallone in area e scarica una bordata che Handanovic non sarebbe mai riuscito a prendere. A tre minuti dal termine del primo tempo Nagatomo viene espulso per somma di ammonizioni, decisione che fa scatenare le proteste di Mancini. Al 62′ Albiol, dopo un rilancio del portiere avversario, favorisce di testa la corsa dell’attaccante argentino che resiste alla carica di due difensori e insacca in rete il pallone del 2-0.
Da questo momento in poi il Napoli abbassa i ritmi pensando forse di aver messo in ghiaccio la partita: ma la sorpresa è dietro l’angolo e l’Inter, che ha avuto il merito di non abbattersi nonostante il doppio svantaggio e l’uomo in meno, riesce ad accorciare le distanze grazie a Ljajic al 67′. Nei giocatori partenopei è subentrata la paura e l’ansia di non riuscire a vincere l’incontro e i nerazzurri hanno cominciato sempre di più ad attaccare la porta difesa da Reina: il culmine si raggiunge negli ultimissimi secondi di gioco, quando prima Jovetic colpisce un palo clamoroso su colpo di testa, e infine Reina con una parata miracolosa salva il risultato esultando per il suo “gol” decisivo.
Dopo 90 minuti di emozioni incredibili e appassionanti, la classifica della Serie A vede una nuova capolista: il Napoli ha infatti scavalcato proprio l’Inter (31 punti contro 30) e così, dopo Fiorentina e Roma, si aggiunge all’elenco delle squadre che hanno guardato le altre dall’alto in basso.
L’ultima volta che gli azzurri si trovarono in testa fu nella stagione 1989/90, e a guidare la squadra c’era un certo Diego Armando Maradona che regalò alla città due scudetti. Ora è un altro argentino a far sognare i tifosi, guarda caso proprio un pupillo del Pibe de Oro, e solo il destino sa come finirà questo campionato avvincente e mai così incerto.
L’Inter, seppur perdendo il primato, ha dimostrato di non essere nelle posizioni alte a caso: dopo l’espulsione di Nagatomo e il gol di Ljajic ha messo in difficoltà il Napoli come nessuna squadra ha mai fatto prima, e sicuramente dirà la sua fino alla fine. La Fiorentina avrebbe potuto condividere la testa della classifica, ma è stata fermata sull’1-1 sul campo di un ottimo Sassuolo. La Roma ha bisogno di ritrovarsi dopo la disfatta di Barcellona e il crollo casalingo con l’Atalanta certifica una condizione mentale non certo delle migliori. Attenzione alla Juventus, che con quattro vittorie di fila sta tornando a fare la voce grossa perchè, nonostante tutto, è sempre la squadra campione d’Italia in carica.
Al momento però, dopo quattordici partite, Napoli respira un’aria che mancava da 25 anni: aria di primato, aria di rivalsa, aria di orgoglio.

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