Zamparini furioso dopo la partita: “Lascio il Palermo”

Pubblicato il autore: giuseppe spampinato

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Il presidente del Palermo Zamparini non è nuovo a esternazioni che lasciano tutti col fiato sospeso, una fama, questa, che il più delle volte rende poco veritiere le sue dichiarazioni, che finiscono con l’essere definite solo frutto di eccessiva tensione e quasi mai rispecchiano il vero.

Ma il presidente più temuto dagli allenatori, in particolare per la sua manica larga in fatto di esoneri, questa volta sembra davvero sapere il fatto suo. In un’intervista rilasciata ai microfoni di sport mediaset, durante un suo intervento nel comune di Udine, Zamparini ha lasciato trapelare una forte rabbia per l’andamento della partita di ieri pomeriggio persa dalla sua squadra contro la Sampdoria di Montella. “Se non ci fosse stato un arbitro che fa quelle porcherie la partita l’avremmo vinta”, queste le sue parole per giustificare il momento no dei rosanero, “la squadra ha giocato bene e non mi sento di dire che stiamo attraversando un momento negativo”.

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Ma l’ira di Zamparini contro la terna arbitrale non risparmia nessuno, anche ai piani alti, i dirigenti e gli addetti alle designazioni sono oggetto dei commenti negativi e delle parole pesanti dell’irascibile presidente. “solo dopo la partita, facendo delle ricerche, sono venuto a sapere che l’arbitro Fabbri abita a soli trrecento metri dalla casa del mio allenatore, se i designatori l’avessero saputo non lo avrebbero scelto per questo incontro, questo denota una loro scarsa professionalità”

Gli episodi ai quali si riferisce Zamparini sarebbero tre rigori non concessi al Palermo di Ballardini “ se questi non sono rigori” ha continuato il Presidente “allora Fabbri dovrebbe tornare alla scuola per arbitri”.

Zamparini ha proseguito rispondendo alle domande della giornalista, che gli chiedeva come risolvere i problemi arbitrali in serie A. “mi ispirerei agli arbitri inglesi” ha commentato “loro parlano con i giocatori in campo, dialogano, sorridono, i nostri arbitri invece si sentono degli eroi quando sventolano un cartellino in faccia a un calciatore, abbiamo ancora molto da imparare”.

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Il Presidente continua poi parlando del suo futuro, questa volta sembra davvero intenzionato a lasciare la presidenza del Palermo, ma come lui stesso ha tenuto a sottolineare, non è un addio definitivo. Zamparini starebbe infatti pensando di lasciare esclusivamente la sfera manageriale del club ma continuare ad avere la proprietà, rimanendo quindi il maggior azionista e mettendo, al suo posto un’altra figura che possa occuparsi delle risorse finanziare del club e del mercato, una soluzione, per intenderci, simile a quella adottata dal Milan con Galliani.

Per quello che riguarda il suo futuro e quello che farà dall’anno prossimo in poi, una volta libero dalla presidenza, Zamparini rimane sul vago, “alla mia età posso cercare di far qualcosa ma…” commenta scherzosamente. Un ultimo pensiero va alla sua attività di imprenditore e alla situazione sociopolitica dell’Italia in generale. “ come imprenditore posso cercare solo di aprire nuove aziende e creare posti di lavoro in questo paese così difficile”.

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Resta da vedere, dunque, se queste dichiarazioni troveranno poi un riscontro nella realtà durante la prossima stagione. Fino a quel momento Zamparini resterà presidente del Palermo gestendone il mercato, intanto sembra confermare che Rigoni, se lascerà, sarà solo per una squadra di un altro campionato. “non ci tengo a rafforzare la concorrenza”.

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