25 Anni senza Dino Viola

Pubblicato il autore: Giovanni Cardarello Segui
Dino Viola coreografia Roma-Juventus 1986 (fonte asromaultras)

Dino Viola coreografia Roma-Juventus 1986 (fonte asromaultras)

La Roma ricorda Dino Viola. Nel giorno del 25° anniversario della morte dell’ex presidente giallorosso, il sito del club capitolino ha deciso di far rivivere le tappe salienti legate alla società dello stesso Adino Viola, per tutti Dino, nato il 22 aprile 1915 ad Aulla (Massa-Carrara).

Nel 1922 si trasferisce a Roma ed è lì che inizia il grande amore con la squadra Giallorossa. Ecco le tappe salienti che ripercorre la Roma:

1942: il 7 giugno con la moglie Flora, sposata a fine aprile, va in bicicletta da Pontedera a Livorno per assistere al penultimo sforzo della Roma prima della conquista del primo Scudetto giallorosso. La squadra di Alfred Schaffer vince 2-0, segnano Amedeo Amadei e Miguel Angel Pantò.

1963: diventa socio della AS Roma.

1967: il 21 gennaio il nome di Dino Viola per la prima volta compare nei documenti societari. Al Teatro delle Arti riprendono i lavori di una seduta drammatica dell’assemblea dei soci, sospesa sei giorni prima con un ordine del giorno che contemplava, al terzo punto, una sinistra ipotesi di scioglimento e messa in liquidazione della AS Roma. Viola chiede di intervenire ma successivamente rinuncia dicendosi in linea con quanto già espresso dall’ex presidente Renato Sacerdoti, favorevole alla proposta di trasformare la Roma in SpA per fare fronte alla crisi finanziaria della Società. Accadrà il mese successivo, il 16 febbraio, nello studio del notaio Niccolo’ Bruno: tra i presenti, Dino Viola.

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1969: il 19 marzo nella trasferta di Coppa Italia a Brescia sostituisce il cavalier Vincenzo Biancone nel ruolo di dirigente accompagnatore a seguito della morte di Giuliano Taccola a Cagliari.

1979: il 16 maggio la Roma annuncia le dimissioni del presidente Gaetano Anzalone e dei consiglieri Castiglione e Conte. Entrano in CdA in rappresentanza della finanziaria che assume il controllo della Società. Dino Viola e Antonio Cacciavillani. Viola assume da subito “tutti i poteri decisionali” sul fronte sportivo e in materia amministrativa. La decisione sulle cariche sociali è rinviata all’assemblea dei soci del 24 luglio. Il 17 maggio intorno alle 18 c’è la telefonata tra Dino Viola e Liedholm in cui il presidente strappa al tecnico la promessa di tornare a Roma per assumere la guida tecnica della squadra giallorossa.

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1982: il 19 luglio durante il raduno della Roma a Villa Dora Pamphili Viola dichiara: “Possediamo le carte in regola per dare alla città di Roma lo scudetto giallorosso che attende da 40 anni“.

1983: il 5 gennaio in un’intervista a poco più di quattro mesi dallo scudetto, Viola dichiara: “Il successo e l’insuccesso sono due grandi impostori. Guai a dar loro troppo peso. Per mia fortuna non ho mai goduto da solo di una vittoria e non ho mai sofferto da solo per una sconfitta“.

1983: l’8  maggio la Roma allenata da Nils Liedholm pareggia 1-1 a Genova con il Genoa e vince lo Scudetto, Dino Viola è il secondo presidente ‘tricolore’ dopo Edgardo Bazzini.

1983: “Vi abbraccio tutti, siete la forza di questa squadra”. Sono le parole pronunciate il 15 maggio da Dino Viola nel messaggio ai tifosi diffuso dagli altoparlanti dell’Olimpico prima di Roma-Torino ultima gara del campionato 1982/83.

1983: l’8 luglio viene proclamato senatore nella IX legislatura in seguito alla sua elezione del 26 giugno (gruppo DC)

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1984: il 30 maggio la Roma raggiunge il punto più alto della sua storia disputando la finale di Coppa dei Campioni.

1986: il 25 luglio in Via del Circo Massimo 7, viene ufficialmente ricostituita la Polisportiva Roma che conta su dieci sezioni (fra queste Calcio, Calcetto, Ciclismo, Nuoto, Hockey su prato, Baseball, Tennis Tavolo, Pattinaggio, Sport Handicap).

1990: festa di Natale in sede a Trigoria: stretta di mano con Francesco Totti, uno degli ultimi acquisti della sua gestione.

1991: il 19 gennaio Dino Viola muore a Roma. La moglie Flora lo sostituisce alla guida della Roma.

1991:
l’ultima stagione iniziata sotto la presidenza di Dino Viola si chiude il 9 giugno con la conquista della Coppa Italia, a Genova contro la Sampdoria, 17 giorni dopo la sfortunata finale di Coppa UEFA con l’Inter. Dopo il 3-1 dell’andata, al Ferraris e’ festa con un pareggio per 1-1 (rete di Rudi Voeller).

1995: il 19 gennaio viene inaugurato Piazzale Dino Viola alla presenza della prima squadra dell’AS Roma, del sindaco di Roma, della signora Flora Viola e del presidente Franco Sensi.

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