Epifania in Serie A: numeri e statistiche del 6 gennaio

Pubblicato il autore: Paolo Bellosta

epifania con la serie a
Eccoci qua, quasi all’Epifania, pronti a ripartire per la seconda parte di questo pazzo campionato. Un torneo stranamente cortissimo con cinque squadre in quattro punti: situazione davvero insolita, visto com’eravamo abituati con campionati chiusi ancora prima dell’inizio.
Con il pandoro che ci balla ancora nello stomaco, con più zucchero che sangue e con le ultime bottiglie ancora da stappare, siamo seduti sul divano a gustarci il calcio post Befana. Due giornate di campionato in quattro giorni, un’indigestione di emozioni, di urla, di imprecazioni, di fantacalcio, di stadio e di schedine, per ritornare ad assaporare il sapore della serie A, dopo la solita, lunga e insensata pausa natalizia.
Chi si troverà il carbone nei calzettoni e chi no? Lo scopriremo presto!
Si comincia già stasera col derby della Lanterna delle ore 20,45, quale modo migliore, se non una stracittadina, per festeggiare il ritorno al calcio nostrano? Il primo derby da allenatore di Montella contro il Genoa di Gasp, una sfida delicatissima per entrambi, ma soprattutto per il Grifone vista la striscia di risultati non certo entusiasmante degli ultimi tempi, per usare un eufemismo.
Alle 12,30 si pranza al Friuli con Udinese Atalanta, una partita non eccessivamente carica di adrenalina, ideale per accompagnare l’Epifania. Alle 15 scendono in campo le big. Il Milan cerca nuovi punti contro l’amico Donadoni, lo stesso vale per Juventus e Lazio impegnate in sfide in apparenza senza storia, occhio alle sorprese sempre in agguato.
La Viola proverà il colpo in casa Zamparini, la Roma va a Verona e il Sassuolo ospita il Frosinone. Si prosegue alle 18 con un aperitivo con birra e Bigmac (rimarrà indigesto a Mancini?), per poi chiudere alla sera con Napoli Toro: un programmino mica male!
Il rientro dopo una sosta, nasconde sempre qualche insidia, scopriamo qualche pillola statistica in più sul turno della Befana. Anche l’anno scorso aveva aperto le danze la Sampdoria, con l’anticipo in un Olimpico tutto biancoceleste: il tornado Felipe Anderson travolge tutto e tutti con una prova sontuosa arricchita di un gol e due assist.
Se volete puntare su un squadra, i numeri dicono Milan. Dal 2000 al 2014, la squadra rossonera ha collezionato 13 vittorie e due pareggi all’Epifania, il trend si è bruscamente interrotto lo scorso anno con lo scivolone interno con il Sassuolo: Simone Zaza si inventa un gol favoloso e il Diavolo è al tappeto. Sinisa riprenderà la serie positiva?
Quel che è certo, è che il Milan negli ultimi 15 anni viaggia a una media di 2,56 punti nelle partite dell’Epifania, ma anche i cugini dell’Inter non se la passano male. I nerazzurri hanno una media di 2 punti al ritorno in campo dopo la sosta natalizia.
L’anno scorso hanno pareggiato, conquistando un punto pesantissimo in casa della Juventus. Un pareggio, che con un filo di fortuna in più nel finale, sarebbe potuto essere un successo.
Pessimo il rapporto tra il Toro e la Befana: sono 11 anni che la squadra di Ventura non vince la prima partita dell’anno, l’ultima volta era il 2005, quando in Serie B trovò il colpo da tre punti con la Ternana. Di sicuro, il Napoli non sembra l’avversario migliore per trovare il successo. Gli azzurri viaggiano ad alti e bassi alla prima del nuovo anno: nel 2015 fuochi d’artificio a Cesena con uno spettacolare 1a4.
Chiudiamo con una curiosità. Il Verona non perde dal 2007 il giorno dell’Epifania e il suo attuale tecnico, Del Neri, il 6 gennaio 2011 incassò una debacle storica alla guida della Juventus: un 4a1 casalingo contro il Parma, squadra degli stessi colori sociali dell’Hellas. Che succederà questa volta? Tra poche ore lo sapremo… Buona Epifania e Buona Seria A!

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Paolo Bellosta

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