Esonero Garcia, è deciso: l’annuncio entro domani, oggi la scelta del sostituto

Pubblicato il autore: Saverio Felici Segui

esonero garcia
C’è voluto l’intervento, al limite del clamoroso per gravità, di James Pallotta in persona per sbloccare una situazione grottesca, uno stallo dirigenziale che da due mesi bloccava la Roma, e che senza le notizie emerse tra l’altra notte e stamattina si sarebbe probabilmente portato avanti fino a giugno. Ieri notte invece, la notizia tanto attesa e tanto rimandata: durante l’incontro (ufficialmente organizzato in merito al nuovo stadio) tra Pallotta, Walter Sabatini e Mauro Baldissoni, il presidente avrebbe dato l’imperativo del cambio: l’esonero Garcia è deciso e praticamente ufficiale. Notizia questa ribadita in mattinata da Pallotta in persona, scatenato come mai prima nelle dichiarazioni ai giornalisti: “Mi sto occupando di acquisti, manager e allenatore. Se fossi stato presente a Roma, le cose andrebbero diversamente“. Parole durissime, scagliate contro l’allenatore (che per ora sarà l’unico a pagare) come ai suoi dirigenti, Walter Sabatini in primis: il DS è ritenuto il primo responsabile da Pallotta per il fallimento della stagione, in primo luogo a causa dell’ostruzionismo del dirigente alla scelta del cambio di allenatore, presa in realtà da Pallotta più di un mese fa.

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E’ almeno infatti a Roma-Spezia che bisogna risalire per trovare l’origine della spaccatura interna tra Rudi Garcia e la presidenza ormai insanabile. Già in occasione della clamorosa eliminazione della Roma ad opera di una squadra di seconda categoria Pallotta si era detto “disgustato”, promettendo un cambio di rotta decisivo per salvare in corner la stagione. Cambio di rotta che ha paradossalmente trovato i suoi oppositori in Sabatini e Baldissoni: i due manager convinsero allora il presidente a rinunciare all’esonero Garcia, sacrificando in sostanza l’annata in nome di una rivoluzione più vasta da compiere a fine anno, magari con l’arrivo di Antonio Conte (che non sarebbe potuto arrivare a gennaio, riducendo il mercato allenatori alle seconde scelte). Pallotta, così sembrava, si convinse a trattenere l’allenatore francese, sperando magari in una minima evoluzione del gioco. Il compito era salvare quanto meno il terzo posto.

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Da allora la Roma ha accumulato una vittoria di dubbia importanza con il Genoa, un pareggio rocambolesco dal Chievo, e un altro soffertissimo pareggio contro il Milan questo weekend. Nessun miglioramento, nessuna botta d’orgoglio: la Roma sta sprofondando, e nemmeno il piazzamento europeo minimo è più una certezza. La pietra tombale del rapporto è stato il battibecco a distanza tra Garcia e Pallotta: un reciproco scarico di colpe con tutta l’aria di parole d’addio. “La colpa è della condizione dei giocatori“, ha detto in sostanza il francese. “I giocatori stanno benissimo“, la risposta del presidente. Da qui, la conferenza di stanotte. E la decisione irrevocabile.

Rudi Garcia non sarà sulla panchina della Roma la prossima giornata. Forse, non ci sarà più neanche domani. Mentre l’allenatore fa le valige, questo pomeriggio è prevista la conference call definitiva tra presidente e dirigenti, volta a scegliere nome e modalità del nuovo allenatore. La scelta avverrà in giornata, l’annuncio, insieme all’ufficialità dell’esonero Garcia, con ogni probabilità sarà domani. Indiscrezioni al momento vedono Pallotta fortemente deciso a riportare a Roma Luciano Spalletti. Il tecnico di Certaldo ha già rifiutato un’offerta dalla Cina per tornare in Serie A. Verrebbe di corsa. Sabatini spinge invece per un traghettatore (Alberto De Rossi o Francesco Rocca), per portare la Roma a giugno senza troppi danni e investire su un tecnico di sua preferenza (difficile Conte, più probabili Schmidt, Bielsa o Sampaoli). Da quello che filtra però, l’ultima parola in questo momento vorrebbe averla Pallotta: è dunque Luciano Spalletti l’uomo in pole per il ruolo. Per lui si parla di un contratto da sei mesi con rinnovo in base ai risultati raggiunti. Al termine della conference call di questo pomeriggio sarà presa una decisione. E il futuro della Roma sarà finalmente più chiaro per tutti.

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