Il punto sulla Serie A al giro di boa

Pubblicato il autore: Matteo Monaco Segui

serie aIl Napoli è campione d’inverno. Questo il verdetto più importante dell’ultima giornata del girone di andata. La squadra allenata da Sarri si è imposta al Matusa con un sontuoso 5-1 trascinata, ancora una volta, da uno stratosferico Higuain, autore di 18 goal in 19 partite eguagliando, con un girone di anticipo, il record di goal segnati in serie A. Solo due le sconfitte della squadra partenopea una alla prima giornata di campionato, contro il Sassuolo la seconda alla quindicesima giornata, quando a sorprendere Insigne e co. ci ha pensato il Bologna di Donadoni.

La squadra viaggia ora con due punti di vantaggio sulla Juventus, che senza quella partenza al rallentatore avrebbe probabilmente già ammazzato il campionato. Contro la Sampdoria a Genova, la squadra di Allegri ha mostrato tutte le sue qualità mentali, riuscendo ad avere la meglio di una squadra che nelle ultime partite aveva dimostrato di aver superato il periodo di rodaggio dovuto al cambio dell’allenatore. I bianconeri riescono a cogliere la nona vittoria consecutiva, mostrando tutto quello che era mancato a inizio stagione: solidità difensiva, cinismo in attacco e concretezza a centrocampo. Sugli scudi Paulo Dybala, il talento argentino chiamato nell’ingrato compito di sostituire Tevez. Con nove goal segnati è il miglior marcatore della Juventus, tre goal in più di Mandzukic e si sta rivelando un grande acquisto, non solo per le sue capacità individuali ma soprattutto per la facilità con cui si è riuscito a inserire in squadra.

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A pari punti con la Juventus, l’Inter di Mancini, sconfitta 1-0 in casa contro il Sassuolo: curiosa la vicenda dell’Inter sempre sconfitta quando ha giocato bene. Ora per Mancini la necessità di un innesto di qualità a centrocampo diventa di vitale importanza per riuscire a dettare i ritmi della squadra. Passo falso anche per la Fiorentina di Sousa, sconfitta 3-1 dalla Lazio. Attualmente sembra la squadra meno attrezzata per poter competere per lo scudetto, nonostante sia a soli 3 punti dalla vetta. Continua invece la crisi di Milan e Roma, pareggio tra le due all’Olimpico, che sembrano ormai troppo distanti dalla zona Champions (cinque i punti di ritardo della Roma, dieci quelli del Milan).

Nella parte alta della classifica le due sorprese del campionato, l’Empoli di Giampaolo, ottava a quattro punti dall’Europa League e il Sassuolo di Di Francesco sesta a soli tre punti dalla Roma (ma con una partita in meno). Se riusciranno a tenere nel 2016 il passo del 2015 saranno un osso duro per tutte le squadre.

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Nella pancia del gruppo, lontane tanto dalla zona Europa che da quella retrocessione Lazio, Chievo, Atalanta Udinese e Sampdoria, divise tra loro da soli 4 punti (27 quelli della Lazio 23 quelli della Samp). Sarà difficile per loro poter sperare in qualcosa di più che un campionato di media classifica, ma la stagione è lunga e tutto potrebbe ancora succedere.

Con il Verona che sembra ormai condannato alla retrocessione, solo 8 punti nel girone d’andata, la lotta per non occupare gli ultimi due posti, sembra essere una sfida a tre tra Carpi, Genoa e Frosinone, divise da soli cinque punti. Più tranquilla sembra essere la posizione del Bologna, con 22 punti e del Palermo, con 21, le cui dinamiche di spogliatoio potranno però incidere negativamente sul proseguo del campionato.

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