Juventus: che fine ha fatto Lemina?

Pubblicato il autore: Antonio Orlando Segui


C’era una volta Lemina
. C’era una volta il talento classe ’93, titolare del Gabon, nazionale preferita a quella francese, noto al pubblico come l’erede di Pogba o il “gemello” di Hernanes. Con il primo ha condiviso il trionfo nel Mondiale Under23 con la Francia, con il secondo condivide la panchina bianconera. Il giovane è arrivato alla Juve carico di buoni propositi, ma anche di grande entusiasmo da parte dei tifosi. Importanti sono stati i paragoni. L’ex Marsiglia è stato associato al connazionale Kondogbia, ma anche a Vidal in virtù delle sue doti di centrocampista centrale, oltre a quella di pilastro della difesa. Nell’ultima stagione a Marsiglia ha collezionato 23 presenze e due reti, giocando sempre titolare e dimostrandosi un autentico punto di riferimento oltre che trascinatore per i compagni. A Torino, invece, sta riscontrando non poche difficoltà a decifrare la complessità del calcio italiano, ma anche l’ideale di formazione di Allegri, mai facile da interpretare. La domanda, pertanto, che si ci pone è: dov’è finito Lemina?

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Che il giovane talento abbia avuto poche occasioni per dimostrare le sue potenzialità è fuor dubbio, perché il tecnico bianconero ha più volte preferito non schierarlo da titolare, ma bisogna anche evidenziare che l’ex Marsiglia è stato molto sfortunato a causa dell’infortunio procuratosi alla cartilagine del ginocchio che lo ha inevitabilmente trattenuto fuori rosa. L’ultima presenza in bianconero di Lemina si registra il 28 ottobre durante il match Sassuolo-Juventus. Il giocatore è subentrato negli ultimi 10 minuti di partita. Poi il vuoto. C’è da dire che la partita dei bianconeri contro il Sassuolo ha determinato la “svolta” in campionato, difatti è iniziata la lunga serie di vittorie consecutive, tuttora ininterrotta. Ma Lemina ha inciso poco, molto poco. Anzi, in tutte le occasioni ha seguito la squadra o dalla panchina o dagli spalti a causa, appunto, dell’infortunio che lo ha anche costretto ad affrontare due viaggi per Barcellona, città in cui ha deciso di operare il ginocchio. Allo stato attuale è ritornato ad allenarsi coi compagni e scalpita per tornare a calpestare il rettangolo verde. Ma il sovraffollamento a centrocampo rende chiaramente le cose più complicate, considerato lo stato di grazia in cui vivono gli uomini di Allegri. Il numero 18 juventino ha, tuttavia, rassicurato i suoi tifosi smentendo qualsiasi tipo di rumors che potesse darlo in partenza da Torino. Sul suo profilo ufficiale Twitter ha sottolineato (in francese) che sta benissimo e che spera di tornare presto a disposizione. La traduzione: “Molti pensano che nel mio attuale club me la passi male veramente tutto va molto bene, spero di rientrare molto presto!! Grazie per il sostegno da parte della Juventus e dell’OM grazie molte”.

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Il paradosso nonché la nota positiva di questa vicenda è che Mario Lemina ha firmato il suo unico gol in bianconero il 26 settembre 2015 durante la partita contro il Napoli. Il match finì 2-1 per i partenopei e l’unico gol bianconero fu il suo. Il match allora non era considerato una vera e propria sfida scudetto, ma adesso che le due squadre iniziano a prendere le distanze sulle inseguitrici, la sfida di ritorno prevista allo Stadium potrebbe essere decisiva. E in chiave scudetto, se Juve e Napoli si trovassero a pari punti e la Juve battesse 1-0 gli uomini di Sarri, anche il gol del numero 18, siglato all’andata, potrebbe risultare decisivo. La società, come i tifosi stessi, si augura che il giocatore possa tornare in campo e dimostrare il suo vero valore così da eliminare anche ogni tipo di scetticismo in merito alle sue doti calcistiche finora poco espresse.

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