La vecchia Juventus che conosciamo è tornata

Pubblicato il autore: Eugenio Usai Segui

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La bellissima e concreta Juventus vista ieri contro l’Udinese dimostra innegabilmente che è ritornata la schiacciasassi abituale che conosciamo. Una partita chiusa al primo tempo senza se e ma e vinta senza nessuno sforzo, con bel gioco e precisione nei tiri in porta, che era il primo dei problemi dei bianconeri di inizio stagione. Ma come era questa Juventus prima di centrare questo filotto di vittorie? O meglio, dove si trovava dieci giornate fa? Andando indietro nel tempo vediamo la Juventus al dodicesimo posto a ben undici punti dalla vetta, senza contare che la capolista alla decima giornata era la Roma, che ora si trova ben lontana al quinto posto. Prima di cominciare con la sua marcia, la Juve aveva grossi problemi nel gioco, in sicurezza e prendeva gol al primo tiro in porta degli avversari. Dopo la sconfitta subita contro il Sassuolo, anche grazie alla bacchettata data alla squadra dal capitano Buffon, la Juve tira fuori la testa dalla sabbia con il sofferto 2-1 al derby, che anche se non fu una vittoria brillante, servì a caricare gli uomini di Allegri. Fu più convincente il 3-1 in casa dell’Empoli, conquistato con una squadra tutt’altro facile da battere e che adesso sta vicina alla zona Europa League. I bianconeri stentano a stupire nell’ambito del gioco e sembra ricordare la nervosa Juve di Conte, ma la crescita è ben visibile e con il netto 3-0 contro il Palermo si parla già del recupero delle ambizioni di scudetto dei bianconeri, le quali ormai erano date per accantonate dalla maggior parte dei critici, ma Allegri continua a volare basso e sogghigna. La vittoria contro l’odiata Fiorentina ci dice che la Juve non ha problemi neanche con le squadre che veleggiano in alta classifica e la coppia Dybala-Mandzukic alza il proprio rendimento e regala alla Juve decisive marcature. La partita pre-sosta natalizia contro il Carpi rischia di diventare il primo scivolone che interrompe la serie vincente, nella quale i carpigiani rischiano il colpaccio con un insperato pareggio, ma con una buona dose di fortuna la “vecchia signora” porta a casa i tre punti, anche se rischiano di venir mangiati da un plateale e furioso Max Allegri, che getta rabbiosamente a terra il cappotto per un’occasione rischiosa del Carpi. Alla ripresa del campionato dopo le feste non cambia nulla per i bianconeri, che chiudono la facile pratica Verona per 3-0. Oltre alle ottime prestazioni di un Dybala in piena fioritura s’aggiungono quelle di un rinnovato Khedira, ormai faro del centrocampo e un miglioramento di Pogba, autore di una bellissima rete contro la Sampdoria; match vinto per 2-1 che avvicina la Juve a -2 dalla prima in classifica Napoli. La squadra campana non molla la cima, ma è vero che teme molto l’arrembante compagine di Allegri, che si trova in una condizione di forma smagliante e con tutti gli uomini della rosa disponibili. Nelle recenti dichiarazioni il tecnico livornese ha detto che la squadra è cresciuta ma che può migliorare, è se ciò fosse vero, allora il Napoli deve fare addirittura meglio dell’eccezionale lavoro che sta svolgendo, se non vuole farsi superare.

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