Napoli, Sarri: “A Frosinone sarà una bolgia. Non c’è niente di male ad esultare dopo una vittoria”

Pubblicato il autore: Gennaro Esposito Segui

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Il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, ha rilasciato alcune dichiarazioni nella conferenza stampa che precede Frosinone-Napoli. Ecco le sue dichiarazioni:

La squadra sta diventando matura?: “Sì, la squadra sta studiando per diventare matura. Dalle partite come quella di domani vedremo se siamo cresciuti come mentalità. Domani abbiamo una gara più insidiosa di quella che pensano tutti. All’inizio ha pagato il salto di categoria, ma poi in casa ne ha vinto 4 su 7. Se non capiamo le insidie della gara avremo difficoltà“.

Quanto manca per vedere il definitivo Napoli di Sarri?: “Le squadre, come in tutte le cose della vita, se smettono di migliorare iniziano a regredire, quindi credo sia ancora lunga la strada per migliorare“.

Lo scudetto è ancora una bestemmia?: “Noi toscani bestemmiamo spesso, può capitare tutto nella vita”.

Su Callejon: “Sono molto contento di Callejon, sta facendo un campionato straordinario. E’ il capocannoniere dell’Europa League, vediamo se riesce a segnare anche in campionato“.

Quali sono le insidie maggiori?: “Il Frosinone in casa riesce ad avere ritmo, determinazione, ha una pericolosità offensiva non comune. Non ha sempre equilibrio, ma nel suo stadio può metterti in grande difficoltà. Se riesce a tenerci basso ci può creare problemi, in questo momento poi è ad un punto dalla salvezza, ha fiducia ed entusiasmo“.

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Serve un altro elemento in difesa?: “Non ha mai giocato, ha giocato più Luperto, anche se pochissimo, e per ora abbiamo lui come quarto centrale. Giovane, forte, non ancora pronto altrimenti avrebbe giocato di più, ma è un ragazzo di prospettiva ed un nostro prodotto“.

Allan non ha giocato con il Torino: “Non è che io ho lasciato fuori Allan, con Valdifiori volevo maggiore fisicità ed ho scelto Lopez. Domani rigiochiamo dopo quattro giorni, qualcosa cambierà nuovamente“.

Sull’atteggiamento contro il Torino: “Era previsto di stringere gli attaccanti esterni, in modo da andare nel tre contro tre anche quando loro abbassavano i terzini”.

Giuntoli sta comprando qualche calciatore?: “L’ho lasciato su una poltrona, non mi sembrava sinceramente molto impegnato“.

Ci sarà turnover a Frosinone?: “Qualcosa cambieremo sicuramente, ma vediamo anche oggi. Ieri c’era ancora qualcuno stanco. Se giocano elementi come Gabbiadini, Mertens o Chiriches non sono preoccupato e loro non dovrebbero essere meno preoccupati. Domani sarà una battaglia, in una bolgia, e dovremo essere pronti a questo“.

Le interessa diventare campione d’inverno virtuale?: “Ha detto lei stesso, virtuale“.

Sulla moviola in campo: “Non so, dipende da come è organizzata, da chi può chiamarla. E’ da studiare, alcuni episodi possiamo discuterne per giorni, non azzererebbe le polemiche. Il fallo da rigore di Ghoulam, che sfiora la palla che aumenta la velocità con l’avversario che allarga il piede, posso discuterlo per una giornata intera anche con le immagini televisive“.

Senza errori arbitrali il Napoli sarebbe primo: “Non ho il quadro chiaro di tutti gli episodi delle altre. Una opinione ce l’ho da anni, ma è difficile da dire. Se il Napoli deve alzare la voce, lo deve fare con esponenti societari, non con l’allenatore altrimenti sembra che metta le mani avanti su errori della squadra. Io ho detto solo che nella categoria ci sono arbitri bravi ed altri scadenti, non concordo con Nicchi che esalta la categoria. Abbiamo forse l’arbitro migliore, ma per il resto non vedo differenze tra arbitri europei e quelli italiani”.

Su Stellone: “Stellone è giovane e bravo. La nuova generazione di allenatori è di alta qualità. E questo fa bene al calcio italiano“.

L’esultanza dopo le vittorie è eccessiva?: “Concettualmente sono d’accordo con Boban, detto questo bisogna vedere il singolo evento e se alla fine c’è un momento di contatto tra giocatori e tifosi che può aumentare la carica emotiva non ci vedo nulla di male“.

Ancora su Callejon: “Secondo me è straordinario questo ragazzo, veloce, tecnico, intelligente tatticamente, ed è ancora oggi in una fase d’evoluzione nonostante non sia proprio giovanissimo. Per questo mi farebbe piacere se si togliesse qualche soddisfazione anche in zona gol“.

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