Sassuolo, 8 in pagella: neroverdi da applausi

Pubblicato il autore: valeria93 Segui

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Serie A: è giunto il momento di tirare le somme di questa prima frazione di campionato che ha visto
chiudere il giro di boa con il Napoli di Sarri nei panni di capolista! Se però il titolo di campione d’inverno conquistato dai partenopei si colloca nella lista delle cose sorprendenti, ancor più degno di nota è senza dubbio il percorso compiuto fino ad oggi da una delle “cenerentole” del nostro campionato. Parliamo del Sassuolo, una piccola grande realtà che ha saputo con pazienza, tenacia e costanza ritagliarsi uno spazio autonomo e di spicco tra le oasi più felici del nostro panorama calcistico.

Dalle stelle alle stalle: dal baratro della Serie B, la società emiliana ha saputo affacciarsi coraggiosamente a lidi inesplorati centrando non soltanto l’ambita qualificazione alla massima serie ma dando prova di un grande spirito di gruppo che le permette oggi di gareggiare alla pari anche (e soprattutto) con le “big”.

Una parabola ascendente quella della formazione emiliana, una favola a lieto fine destinata a non finire qui: oggi, esattamente “nel mezzo del cammin” verso lo scudetto, ritroviamo il Sassuolo a quota 31 punti in sesta posizione, un traguardo che vale la vetta, considerando le principali ambizioni della società (il raggiungimento del quorum salvezza) e le lunghezze irrisorie che la separano da teste di serie quali Roma (in vantaggio di soli 3 punti) e Fiorentina.

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Una viaggio da godersi fino in fondo, un sogno ad occhi aperti per i tifosi neroverdi, un miracolo che testimonia ancora una volta l’incredibile bellezza ed imprevedibilità del calcio. Un organico ben equilibrato, un vivaio ricco di talenti, un modulo a spiccata trazione interiore, la voglia di divertirsi sempre e comunque aldilà del risultato, un tecnico, Eusebio Di Francesco, dalla forte personalità in grado di dirigere al meglio la variegata orchestra emiliana, ed ecco pronta ad essere suonata, la sinfonia del Sassuolo, da 8 in pagella!

DIFESA: 7 – una retroguardia che dopo le prime defaillances, ha trovato il giusto mix di equilibrio, tecnica e qualità con Acerbi e Vrsaljko su tutti, davvero due brutti clienti per gli attaccanti avversari. Una certezza tra i pali che costringe senza rimpianti Pegolo alla panchina: Consigli non finisce mai di stupire per gli eccezionali interventi con i quali blinda il risultato del match rendendosi protagonista di salvataggi che valgono ben più di un gol!

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CENTROCAMPO: 7 – un tridente offensivo che si rispetti può esprimersi al meglio solo grazie alla solidità del centrocampo, le cui fila vengono gestite dai veterani Magnanelli e Missiroli, due instancabili corridori che proteggono, da veri e propri jolly, ogni zona del campo, altrettanto abili nel ripiegamento quanto nell’impostare la manovra offensiva.

ATTACCO: 8 – una nota di merito al reparto d’attacco, punta di diamante dell’intera squadra, per nulla indebolita, nonostante gli iniziali timori, dall’assenza di Zaza: sono molte le valide alternative in grado di decidere le sorti del match in pochi secondi (Defrel, Falcinelli, Floro Flores, Politano) che hanno mostrato di adattarsi al meglio all’imprescindibile 4-3-3 di Di Francesco e costituire un valido appoggio per Sansone e  Berardi, sempre più a suo agio nelle vesti di trascinatore.

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Insomma, un trend pazzesco per i neroverdi che inaugurano il campionato con due vittorie di fila (contro Napoli e Bologna), esaltandosi con i club più titolati (rocambolesco il 2-2 firmato contro la Roma, l’impresa contro Napoli, Juve ed Inter nell’ultimo match) ma incespicano rovinosamente con Empoli e Genoa.

In attesa di calcare l’incandescente manto erboso del San Paolo, il Sassuolo si prepara alla sfida con la consapevolezza di chi saprà giocare bene le sue carte. Segno che qualcosa, nel modo di vedere il calcio, sta cambiando: un nuovo vento spira inesorabilmente sulla Serie A, un vento nuovo, fresco che porta alla ribalta personaggi condannati da troppo tempo a guardare la scena da dietro le quinte.

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