Arrigo Sacchi sulla sfida scudetto: “Napoli e Juve entrambe equilibrate”

Pubblicato il autore: Eugenio Usai Segui

 

 

FLORENCE, ITALY - MARCH 23:  Italian Football Youth Coordinator Arrigo Sacchi during a training session ahead of their EURO 2012 qualifier against Slovenia at Coverciano on March 23, 2011 in Florence, Italy.  (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

In un’intervista alla Gazzetta dello Sport, il “Profeta di Fusignano” Arrigo Sacchi ha espresso le sue opinioni sulla sfida scudetto tra Napoli – Juve, elogiando le due squadre, in particolare il tecnico Sarri sul miglioramento della fase difensiva del Napoli: “La difesa del Napoli è migliorata grazie a Sarri  il Napoli, rispetto al passato, subisce meno gol. Riduce al minimo i rischi, i difensori raramente sono esposti agli uno-contro-uno, difende collettivamente”. Il tecnico romagnolo non manca di puntualizzare che di solito il campionato italiano lo vince chi ha una maggior compattezza nella retroguardia, a differenza del campionato spagnolo in cui vince chi segna di più. D’altronde solidità ed equilibrio hanno fatto la sua fortuna quando allenava il Milan degli “immortali”, il quale forte di una grande difesa e di una tattica impostata sull’asfissiante pressing a centrocampo, ha dominato vincendo tutto ciò che si poteva vincere: “L’im­por­tan­te è l’equi­li­brio. An­ce­lot­ti mi di­ce­va che il Milan nel quale gio­ca­va, quel­lo che io al­le­na­vo, era gran­de perché era equi­li­bra­to, tutti at­tac­ca­va­no e tutti di­fen­de­va­no. Que­sto è l’obiet­ti­vo che un tec­ni­co deve rag­giun­ge­re”. Aggiunge poi: “Napoli e Juventus sono due squa­dre equi­li­bra­te che at­tac­ca­no e di­fen­do­no col­let­ti­va­men­te. Non hanno come punto di ri­fe­ri­men­to l’av­ver­sa­rio, ma si muo­vo­no pre­ven­ti­va­men­te con mar­ca­tu­re a sca­la­re e con la zo­na-pres­sing. Il gioco al cen­tro del pro­get­to? Esat­ta­men­te. Que­sto con­cet­to è fon­da­men­ta­le. D’al­tron­de a che serve avere gran­di in­ter­pre­ti se poi non hai una trama pia­ce­vo­le ed ef­fi­ca­ce”. E proprio in tema di interpreti che Sacchi si lascia andare in una metafora cinematografica:  “Non serve a niente avere bravi interpreti se poi non hai una trama di gioco efficace. Io come regista posso anche ingaggiare Robert De Niro, ma se poi gli faccio recitare “Giovannona coscialunga” il risultato quale sarà? L’interprete e il gioco devono andare sempre a braccetto”Non mancano i complimenti ad Allegri ed alla sua rimonta che ha permesso alla Juventus di rientrare in piena lotta scudetto:  “Ad inizio stagione erano in vacanza, poi sono tornati e stanno dimostrando una forza incredibile. Continuano a crescere tutto questo è anche merito dei giocatori, dell’allenatore ma anche della società e dirigenti che con tutta calma hanno dettato i tempi necessari alla rinascita. Quando non hai una società solida alle spalle non vai da nessuna parte. Io senza un club come è il Milan  che mi ha sostenuto, dove sarei arrivato?”. Napoli e Juve si scontreranno il 13 febbraio e sarà una sfida all’ultimo sangue, ma non decisiva per le sorti del campionato, essendo ancora lungo e dandoci il presentimento che tale duello si protrarrà fino all’ultima giornata. Non rimane che vedere come andrà a finire, in un finale che promette esiti scoppiettanti.

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