Bonucci intervista: “L’Inter come il Bayern, solo così saremo stimolati”

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista Segui

Bonucci intervista

Bonucci intervista: “Dopo martedì ancora più consapevoli di noi“.

A tre giorni dalla straordinaria partita contro il Bayern Monaco e a poco più di 48 ore da quella contro l’Inter, Leonardo Bonucci è stato raggiunto dai microfoni di Sport Mediaset per parlare del momento vissuto in casa Juve. A partire da martedì, l’inattesa rimonta che nel secondo tempo ha rilanciato le ambizioni europee dei bianconeri, schiacciati dai tedeschi di Guardiola per almeno un’ora di gioco. La partita di martedì scorso ci lascia la consapevolezza di poter fare qualcosa di importante – spiega il difensore viterbese -, ma dobbiamo affrontare il Bayern con umiltà e il massimo rispetto perché loro hanno dimostrato di essere una squadra difficile da battere”. Come dargli torto, del resto la prestazione dei bavaresi allo Juventus Stadium è stata di quelle da incorniciare e rimembrare tra vent’anni, quando il calcio totale del Pep avrà forse assunto le sembianze di un punto di svolta irreversibile nell’economia dell’evoluzione del calcio. Vedere Alaba e Vidal giocare nel ruolo di difensori centrali, come già accaduto con un regista classico come Xabi Alonso, capaci al contempo di impostare ed accorciare il campo fino a chiudere una grande squadra come la Juve nella sua trequarti difensiva senza darle modo di uscire palla al piede, è impresa che non deve essere sottovalutata.

Bonucci intervista: “In Europa la Juve è tornata, anche se il Bayern parte da un vantaggio“. 


D’altro canto, la reazione juventina nella ripresa suona come conferma del rango internazionale raggiunto dalla Vecchia Signora
. Il processo di crescita iniziato l’anno scorso con Allegri non si è interrotto, i due successi sul City e quei venti minuti di fuoco contro il Bayern, esattamente come in giugno contro il Barcellona a Berlino, dimostrano che quella bianconera è una delle uniche formazioni in grado di impensierire seriamente i primi due club al mondo. Per questo, anche senza partire con i favori del pronostico, la Juve andrà all’Allianz Arena con la consapevolezza di aver raggiunto la maturità necessaria per imporsi a livello europeo, anche contro quella che obiettivamente appare come una squadra di fenomeni, guidata da un fenomeno in panchina. “Sicuramente negli ultimi anni la Juventus si è fatta valere in Europa: ottavi, quarti, semifinale di Europa League e finale di Champions. La Juve in Europa è tornata“, osserva il centrale della Nazionale, che poi sulle abusatissime percentuali di passare il turno aggiunge: “Non ci sono, il calcio è un punto interrogativo, è tutto aperto. Loro sono in vantaggio perché se non subiranno gol passeranno, però noi ci crediamo perché sappiamo di essere forti”.


Bonucci intervista: “Onorato da Guardiola, ma il miglior Bonucci non lo avete ancora visto“.

Tante squadre, sotto in quel modo per 60′, avrebbero probabilmente gettato la spugna e rischiato di prendere l’imbarcata. La Juve no, perché grazie alla sua ordinata fase difensiva, fatta di tanto sacrificio, aiuti reciproci e meccanismi oleati alla perfezione, ha impedito ai teutonici di andare al di là di due gol, peraltro quanto mai dubbi in termini di regolarità. Dopo l’exploit della scorsa stagione, e valutato il quinquennio targato Conte-Allegri, non sembra poi così azzardato indicare in quella bianconera la migliore retroguardia nel panorama internazionale. Bonucci, però, si mostra abbastanza prudente a riguardo: “Non so se lo siamo, so che è cambiato lo spirito di sacrifico da parte di tutti, non solo dei difensori. Siamo un blocco unico, adesso gli attaccanti vengono sempre a darci una mano dietro”.
All’ex giocatore di Inter, Bari e Genoa non saranno certo dispiaciuti i complimenti che Guardiola gli ha rivolto prima e dopo la partita dello Stadium, indicandolo tra i suoi giocatori preferiti in assoluto. Di qui tutta una serie di voci di mercato che lo vederebbero, come l’estate scorsa, oggetto del desiderio dei maggiori club europei:Sono onorato dei suoi complimenti, però ora l’obiettivo è andare a vincere a Monaco. Personalmente voglio sempre migliorare, perché smetterò di farlo solo quando appenderò le scarpe al chiodo. Il miglior Bonucci deve ancora arrivare“. 


Bonucci intervista: “Non aspettavamo il calo dell’Inter. Affrontiamoli come una grande, così daremo il massimo“.

L’intervista passa poi a concentrarsi sul campionato, dove la Juve a +1 dal Napoli è attesa da un test quanto mai probante contro l’Inter, determinata a rincorrere il terzo posto e a riscattare la brutta figura rimediata in Coppa Italia a Torino. Bonucci si dice stupito dalla crisi attraversata dai nerazzurri, scesi rapidamente dal primo al quinto posto proprio quando nell’ambiente bianconero era indicata come principale antagonista per la vittoria finale: “Stupito dalla crisi Inter? Un po’ si, perché sono allenati da un grande allenatore e hanno anche una rosa molto valida. Normale che quando non vengono i risultati qualcosa si può incrinare, però noi dobbiamo scendere in campo sapendo di affrontare una grande squadra perché solo così saremo stimolati“.
Infine un pensiero sullo Scudetto, alla vigilia di una giornata di campionato che appare quanto mai decisiva in prospettiva, considerato il doppio confronto diretto Scudetto-Champions tra Juventus e Napoli da una parte, ed Inter e Fiorentina dall’altro: “Dobbiamo pensare solo a noi senza guardare gli altri. Siamo avanti e se le vinciamo tutte saremo campioni. Questo è il nostro obiettivo. Dobbiamo sempre rimanere con i piedi per terra, adesso dobbiamo concentrarci sulla partita con l’Inter che è da vincere. In Champions ci crediamo e poi abbiamo la semifinale di Coppa Italia dove partiamo avvantaggiati ma sicuramente non andremo a Milano a fare una passeggiata”.

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