Higuain da campione a fuoriclasse manca ancora qualcosa

Pubblicato il autore: Vassalli Riccardo Segui
Higuain sbaglia il rigore decisivo, e adesso dove andrà?
Sognare è lecito, quest’anno, Juventus permettendo ancora di più. La banda di Sarri è reduce dalla sconfitta maturata allo Juventus Stadium che è costata il primo posto. Giù la testa e di nuovo al lavoro per crescere ancora e sempre di più. L’ apparenza evidente è che il Napoli nel big match di sabato ha voluto seguire una strategia maggiormente difensiva, rallentando Dybala e accontentandosi di un pareggio che alla fine si è tramutato in sconfitta. La preparazione di Sarri stava portando agli esiti sperati, fino alla prodezza di Zaza. La “Joya” bianconera è stata ben intrappolata dalla ragnatela di Albiol e Koulibaly. Le folate di Cuadrado son state ben contenute, ma qualcosa è mancato. Una nota avversativa ben evidente e pesante come un macigno. Se la Juve ha aspettato il guizzo fatale di Simone Zaza, il Napoli non è riuscito a incedere in zona offensiva. Higuain, capocannoniere in Serie A e trascinatore del Napoli, è stato quasi un fantasma. Pochi palloni toccati e sopratutto sovrastato da un monumentale Barzagli. Ovviamente il pepita non può addossarsi tutte le colpe, ma la sua prestazione è lo specchio di una squadra intera. Occorre crescere ancora di più, a maggior ragione quando come rivale numero uno c’è una Juventus sempre più affamata. Il Napoli per sognare a lungo deve crescere e Sarri lo sa. Lo continua a ripetere al termine delle partite, cosi come ha sempre fatto con il suo bomber argentino. Lo ha sempre spronato a migliorarsi ulteriormente per poter competere con giocatori del calibro di Suarez o Lewandoski. Il dato che evidenzia i margini di crescita dei partenopei e di Higuain in particolare, è quello che nei big match l’argentino non è mai stato incisivo, e un campione come lui deve diventarlo, senza porsi limiti. 24 gol in 25 partite, media gol che solo i grandi campioni come Cristiano Ronaldo, Messi, Lewandoski possono vantare. Ma al contrario del pepita, loro sono decisivi anche negli scontri importanti. È anche vero che nello scontro d’andata al San Paolo il numero 9 napoletano ha segnato, ma è altrettanto vero che quella Juventus era la brutta copia di quella attuale e pertanto non era una sfida clou in ottica scudetto. Il primo vero pallone di sabato Higuain lo ha toccato verso la metà del secondo tempo. Un attaccante con le sue caratteristiche, capace di risolvere un match da solo, deve necessariamente crescere e imporsi nei match importanti. A fare da contorno alla statistica sono i dati che confermano il basso rendimento contro le grandi. Quando vestiva la casacca del Real Madrid Higuain non ha mai segnato al Barça nel super classico. In Champions League sempre con il Real non hai trovato la via del gol dopo la fase ai gironi. E in nazionale? Ulteriore conferma. Con l’albiceleste ha sbagliato rigori nelle finali di Copa America e Coppa del Mondo. Anche in Coppa Italia e Europa League, sempre con la maglia azzurra non si è mai imposto trascinando la sua squadra. Insomma insieme al Napoli deve crescere anche Higuain, parola di Sarri e speranza di un popolo intero. Per poter sognare in grande serve la grinta di Higuian l’abbia tutta la squadra. In modo che possano arrivare palloni giocabili anche negli scontri importanti e così invertire la rotta di un campione che attende di diventare fuoriclasse.

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