Juventus Napoli, il doppio ex Marco Fassone: “Con De Laurentiis è più difficile lavorare. Pronostico un pareggio”

Pubblicato il autore: Gennaro Esposito Segui

Marco Fassone

Marco Fassone è un doppio ex di Juventus Napoli, avendo ricoperto il ruolo di dirigente in entrambe le società. Ecco le sue parole rilasciate in un’intervista al Corriere dello Sport:

Cosa fa ricordare Juventus Napoli?: “Tanti bei ricordi perché nella parte della mia vita dedicata al calcio Juve e Napoli occupano 9 stagioni ricche di esperienze ed episodi positivi

E’ stato dirigente della Juventus dal 2003 al 2010: “Sono arrivato dopo che la società bianconera e i dirigenti del Comune avevano firmato il contratto di acquisizione dei diritti di superficie dello stadio Delle Alpi per 99 anni. Nel club fu costituita una divisione dedicata al progetto del nuovo stadio e io dovevo guidarla. La Juve era una realtà fortissima e lì ho imparato tanto prima lavorando sullo stadio, poi nel marketing e nelle vendite

Cosa prova adesso vedendo lo Juventus Stadium?: “Sono orgoglioso perché questa opera ha occupato tantissimo del mio tempo. Nei primi anni mi dedicavo solo a quello, poi le mie competenze sono state aumentate. Lo Stadium è figlio di due progetti diversi, il primo interrotto nel 2006, ma è un impianto molto bello e azzeccato

Leggi anche:  Probabili formazioni Fiorentina Genoa: ecco le scelte di Prandelli e Maran

Com’è Andrea Agnelli come presidente?: “Molto bravo e per lui parlano sia i numeri sia i trofei vinti. Ha dato alla società una continuità importante di risultati e di ricavi. La Juventus con Agnelli dà la sensazione di essere una macchina solida e rodata

La dote principale di Agnelli: “E’ un grande lavoratore: arriva in un ufficio presto e va via tardi. E’ molto pragmatico e ha saputo coniugare con abilità il nome importante che porta con la sua grande passione juventina

La dote migliore di De Laurentiis: “La capacità di prevedere quello che succederà

Più difficile lavorare con Agnelli o con De Laurentiis?: “Lavorare con De Laurentiis non è stato semplice perché De Laurentiis va capito rapidamente: con lui devi adattarti a un presidente molto operativo anche sulle piccole cose. A Torino il rapporto con la proprietà c’era in occasione dei cda o delle grandi decisioni da prendere, mentre a Napoli il contatto era quotidiano, magari anche solo per decidere della rizollatura dei campi perché De Laurentiis segue tutto in prima persona

Leggi anche:  Probabili formazioni Serie A - 10° Giornata

Riguardo l’esperienza al Napoli: “Molto bella e molto diversa rispetto a quella alla Juve. De Laurentiis per primo mi ha dato la possibilità di avere una direzione generale e di allargare le mie competenze. Poi è inevitabile che le differenze ci fossero perché le strutture dei due club erano diverse. La Juve è molto simile alla grande industria italiana, il Napoli alla piccola-media impresa, ma si tratta comunque di due modelli di successo

Dove ha lasciato più il segno: “Inevitabilmente nella Juventus perché lì sono stato 7 stagioni, mentre a Napoli solo un paio. A Torino prima di tutto c’è lo stadio del quale ho coordinato i lavori, ma c’è anche una direzione commerciale guidata da uno dei ragazzi cresciuti con me grazie ai modelli di riferimento ereditati da Romi Gai. A Napoli ho avuto meno tempo: le idee che volevo portare avanti, come per esempio il nuovo stadio o un centro sportivo, non ho avuto tempo di svilupparle perché nel 2012 scelsi di cambiare e di sposare il progetto Inter

Leggi anche:  Caressa: "Ecco come finiranno Juventus-Torino e Inter-Bologna"

Su Juventus-Napoli: “Sarà una bella partita perché si affronteranno le due squadre che giocano il più bel calcio d’Italia. Non mi aspetto un match iper tattico e per questo prevedo che ci saranno spettacolo e gol. Magari finirà in pareggio”

Quali operazioni di mercato avrebbe voluto concludere: “Tra i giocatori della Juve sicuramente Dybala. All’Inter avevamo provato la scorsa estate ad acquistarlo, ma non ci siamo riusciti: è un calciatore che ai bianconeri darà grandi soddisfazioni. Tra i calciatori del Napoli dico… Cavani. Non c’è più, ma De Laurentiis e Bigon hanno avuto una grande intuizione a portarlo a Napoli per una cifra bassa e rivendendolo per oltre 60 milioni

Duopolio Juventus Napoli?: “Non credo perché mentre per la Juve é normale lottare per il titolo, in virtù delle sue dimensioni e della sua ricchezza economica, il Napoli oggi sta compiendo un’impresa grandiosa ma eccezionale. In futuro immagino che le due milanesi e la Roma, risolti i loro problemi attuali, torneranno a recitare un ruolo di primissimo piano

  •   
  •  
  •  
  •