Lazio: presentato ricorso contro la chiusura dei settori stadio

Pubblicato il autore: Eugenio Usai Segui

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A seguito dei cori razzisti indirizzati al difensore del Napoli Kalidou Koulibaly, avvenuti nell’incontro disputato tra Lazio e Napoli del 3 febbraio scorso, il giudice sportivo ha disposto la chiusura del settore Distinti Nord per un turno e due per la Curva Nord e sanzionato la società per un totale di 65.000 euro. In base alle decisioni del giudice la società capitolina ha presentato ricorso, che oggi verrà discusso alla Corte di Giustizia federale della Figc, ma solo quello inerente al settore Distinti, mentre è categorica la scelta di lasciare chiusa la Curva Nord, in quanto ha il precedente successo durante la gara contro il Genoa del 15 febbraio, nel quale furono inveiti ululati razzisti contro Niang ed Edenilson. La Lazio ha già grossi problemi per quanto riguarda la poca affluenza allo stadio e questa disposizione non è altro che pioggia sul bagnato. Non che le circostanze cambino più di tanto: la nord è in sciopero e ben poco servirà l’apertura della Curva Sud nella prossima partita, la quale, per l’appunto, è tenuta chiusa perché viene troppa poca gente allo stadio.

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Il provvedimento disciplinare non sortirà come effetto deterrente, i circa quattromila tifosi che si sono resi protagonisti negativi dei cori, non sono stati individuati e potrebbero rifarsi vivi nel prossimo incontro con il Verona. E’ chiaro che è consigliabile prendere contromisure più efficaci contro chi commette episodi vergognosi come quest’ultimo, perché barriere e tessere non scalfiscono per niente il muro di illegalità e controversia che riveste le tifoserie italiane e alla fine, come sempre, ci vanno di mezzo coloro che vogliono solo guardare e sostenere la loro squadra del cuore.

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