Maurito e Maurito: la magica notte di Icardi e Zarate

Pubblicato il autore: Simone Braconcini Segui

Inter Milan's Argentinian forward Mauro Icardi celebrates after scoring a 2nd goal during the Serie A football match Inter Milan vs Sassuolo, on September 14, 2014 in San Siro stadium in Milan. AFP PHOTO / OLIVIER MORIN (Photo credit should read OLIVIER MORIN/AFP/Getty Images)

Il nome Maurito fa rima con rivincita. Come quella che si sono presi in due: Mauro Icardi e Mauro Zarate, la fantasia argentina torna al potere. tutto in una notte. Ma quante critiche, contro di loro. E pensare che qualcuno già li aveva considerati finiti.

Mauro Icardi si è ripreso l‘Inter, con un gol che ha spedito all’inferno il Chievo e ha fatto ritrovare il sorriso a Mancini e ai tifosi depressi. Tanta roba, perchè Maurito (Icardi) era stato sull’orlo di una crisi di nervi. Troppe cattiverie su di lui. Lui che i gol li aveva sempre fatti. E che continua a farli.

I problemi dell’Inter, semmai, non erano Icardi. Ma la brutta storia di una squadra che sembrava aver completamente perso quell’equilibrio (difensivo, innanzitutto) che ne aveva contraddistinto le prime giornate di questo campionato.

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Da Maurito a Maurito, ancor più clamorosa, vibrante, inebriante, la resurrezione di Zarate. Altro argentino che torna sulle prime pagine. Il calvario dell’ex laziale è stato più lungo. Con l’addio al calcio italiano, avvenuto tre anni fa, e un lungo, stanco cammino tra Argentina ed Inghilterra, senza mai riuscire a ritrovare se stesso.

C’è riuscito ieri, Maurito Zarate, quando, con quel gol di rara classe nei minuti di recupero al Franchi sotto la pioggia, ha mandato in orbita la Fiorentina sempre più in zona Champions. Una rivincita anche per lui, bocciato come giocatore finito da una stampa forse troppo frettolosa. Maurito e Maurito: il campionato italiano forse vi ha ritrovato come due grandi protagonisti. Godetevela.

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