Milan, Kucka: “La svolta è arrivata nel derby. Sul Torino…”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone Segui

kucka1

In questo Milan rinato del 2016 c’è senza dubbio la potenza e il carattere di Kucka, che è arrivato a Milanello con l’etichetta di rincalzo per poi affermarsi nell’undici titolare. Il centrocampista ha rilasciato una bella intervista al quotidiano Tuttosport dove parla della rinascita rossonera e non solo. Si parte dall’arrivo al Milan: “E’ avvenuto tutto un po’ di corsa. Proprio l’ultima giornata di mercato, dopo che già avevo cominciato il campionato contro il Genoa. Mi sono detto: questa è l’occasione della vita, non la puoi buttare. E adesso posso dirmi moderatamente soddisfatto. Un atleta non deve mai ritenersi soddisfatto totalmente perché c’è sempre qualcosa in cui puoi e devi migliorare. Però diciamo che le cose stanno andando come mi aspettavo. Non c’è stato un preciso momento della svolta per me. Però certamente il mio rendimento è cambiato, nel corso delle settimane e dei mesi. All’inizio non credo di aver pagato tanto il modulo visto che anche al Genoa, ogni tanto, mi è capitato di giocare in un centrocampo a tre. Piuttosto, ho impiegato del tempo a capire quello che Mihajlovic voleva da me”. Sulla svolta della stagione rossonera: “Se a Napoli è cambiata la nostra stagione? No era già cambiata prima. Lì abbiamo solo avuto la conferma che possiamo giocarcela con tutte. La svolta è arrivata nel derby. Non capita tutti i giorni che l’Inter perda 3-0. E capita ancora meno spesso che un derby finisca con un punteggio così netto. Merito nostro o dell’Inter? Sono onesto: se Icardi non avesse fallito il calcio di rigore non so come sarebbe finita la partita. Invece lui sbaglia e noi subito dopo andiamo sul 2-0. Il momento decisivo della stagione. Anche se già in precedenza c’erano stati netti segnali di miglioramento. Contro la Roma, ad esempio. Solo che era arrivato il successo”. Sui prossimi impegni per agguantare la zona Champions: “Non affrontiamo squadre di prima fascia, questo è vero. Ed è altrettanto vero che nello stesso tempo ci sono scontri diretti che potrebbero accorciare la classifica. Per non credo che Torino, Sassuolo e Chievo possano essere per noi delle passeggiate. Di sicuro, da questo trittico di gare usciremo con le idee molto chiare sul nostro obiettivo finale. Champions possibile? Penso proprio di sì. In fondo, quando nel 2016 abbiamo affrontato Roma, Fiorentina e Inter, abbiamo dimostrato di non essere inferiori a loro, anzi. Abbiamo pareggiato con i giallorossi, ma rischiando più volte di vincere. E le altre due gare le abbiamo vinte senza troppe discussioni. Ecco perché prima ho detto che nel derby abbiamo avuto la certezza di poter essere da Champions: non solo perché abbiamo superato l’Inter d goleada, ma perché è stata la conclusione di una serie di gare contro le rivali dirette per quell’obbiettivo”. Sul match di domani: “Il Torino è una squadra che gioca, che non butta mai via il pallone. E che soltanto due anni fa ha conquistato la qualificazione in Europa League. Mi aspetto una squadra un po’ chiusa, che dovremmo affrontare con pazienza. Ma soprattutto mi aspetto che il Milan giochi con la stessa determinazione e concentrazione che abbiamo avuto a Napoli. Perché questo è stato il problema dei mesi scorsi: la continuità. Contro i granata dobbiamo dimostrare di non avere più colpi a vuoto”.

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Serie A, dove vedere Atalanta Verona streaming e diretta tv
Tags: ,